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Processo sulla TAV in Toscana - Sunday, April 06, 2008

Quanti danni ad alta velocità

Tratto dal Manifesto del 06 Aprile 2008 a firma di Riccardo Chiari

 

«Questo non è un processo Ideologico, pro o contro la TAV. Questo è un processo necessario, dovuto e insopprimibile, dato che sono state stravolte le condizioni di vita di intere comunità. Con i lavori dell’alta velocità sono stati distrutti 57 chilometri di fiumi, e 24 chilometri di corsi d’acqua hanno visto diminuire drasticamente la loro portata. C’è stato l’essiccamento di 37 sorgenti, cinque acquedotti e una trentina di pozzi. Sono stati provocati danni per 750milioni di euro».Dalla voce del sostituto procuratore Gianni Tei, che con il collega ha avuto il fegato di avviare un’inchiesta su uno dei più grandi buchi neri nella storia recente della Toscana, un sommario ma già esaustivo rendiconto di quello che hanno voluto dire i lavori dell’alta velocità ferroviaria in Mugello. Quello dell’altro ieri è solo l’inizio della requisitoria da parte della pubblica accusa, c’è ancora tempo  per le decisioni del giudice monocratico Alessandro Nencini. Ma già dalle prime battute, forte di una mole di documenti e testimonianze degne in tutto e per tutto dell’importanza dl processo, dopo tre anni di indagini e altri tre di dibattimento, l’accoppiata di pubblici ministeri Monferini-Tei fa conoscere all’opinione pubblica alcuni spaccati dell’ennesimo affaire brutto, sporco e cattivo legato ad una grande ( e necessaria, ndr) opera. «Ancora oggi non sappiamo quale sarà il quadro definitivo dei danni – prosegue Gianni Tei – in alcuni casi le escavazioni hanno portato a conseguenze non reversibili». Il tutto in un quadro d’assieme che in teoria prevedeva la fine dei lavori nel 2003, un termine poi slittato all’attuale 2010. «E questo al netto del sottoattraversamento di Firenze». In quanto ai costi, tutti pubblici e quindi pagati dalla collettività, nonostante che all’inizio per la grande opera fosse previsto un robusto intervento dei privati ( che invece, istituti di credito in primis, si sono subito eclissati) il pubblico ministero Tei segnala puntuale:«Dai 5.180 miliardi di lire, iniziali si è arrivati al momento a 4.8 miliardi di euro. Con una riserva da parte di Cavet di altri uno o due miliardi». Dopo aver annunciato l’invio degli atti alla Corte dei Conti, per valutare eventuali profili di responsabilità erariale sia nel comportamento del Ministero dell’Ambiente che in quello della regione Toscana – e qui sarebbe divertente andare a scoprire chi era il plenipotenziario regionale addetto all’alta velocità nel decisivo quinquennio 1995-2000- il Pm Tei ha chiuso la prima parte della requisitoria con un altro affondo:«Fin dal 1992 il progetto TAV nasce da una logica vecchia, che aveva portato ad una valutazione dell’impatto dell’opera soltanto dal punto di vista paesaggistico. Sulle escavazioni invece, per i consulenti tecnici della procura fiorentina, ci sarebbe stato addirittura la delibera volontà dei progettisti di procedere dove il terreno era più agile e morbido». Perché a diretto contatto con le falde acquifere che, puntualmente sono state colpite e intaccate. Con i ben noti effetti collaterali, sul territorio e anche all’interno delle gallerie, come possono documentare le riprese Rai dell’epoca. «Solo nel 2000 si inizio a muoversi su questo fronte – chiude per ora Tei – quando l’impatto dei lavori di scavo era ormai evidente». Il processo riprenderà il 9 Aprile prossimo.( nel totale silenzio dei media nazionali nn)

 

Giù le mani francesi dall'acqua napoletana - Friday, April 04, 2008

Giù le mani francesi dall'acqua napoletana

Notizia del 04-04-2008

Pubblichiamo anche noi volentieri questa lettera di padre Alex Zanotelli.

Tratto da FARE VERDE: http://www.fareverde.it/


Apprendiamo ora che il Gruppo ENI è intenzionato (se non l’ha già fatto), a cedere la sua quota di capitale pari al 50,5 % di "Acqua Campania" agli altri soci privati, particolarmente Caltagirone e Veolia, che costituiscono l’altro 49,5%. "ENI Acqua Campania SPA" aveva ottenuto nel 1993, la captazione e l’adduzione dell’acquedotto che deve provvedere alle necessità idriche dei comuni delle province di Napoli e Caserta.
Il Comitato civico contro la privatizzazione dell’acqua rimane esterrefatto davanti ad una tale notizia che viene a "rubare" la vittoria, che la società civile campana aveva ottenuto il 31 gennaio 2006, con il ritiro della delibera di privatizzazione dell’acqua da parte di 136 Comuni di Napoli e Caserta. Il Comitato è particolarmente preoccupato dal fatto che  Veolia, la più potente multinazionale al mondo dell’acqua, stia mettendo le mani sulle acque campane. Le ha già messe in Calabria dove Veolia controlla il 49% dell’adduzione dell’acqua e in Sicilia dove è maggioritaria in Siciliacque. Lentamente Veolia sta mettendo le mani sull’acqua del Meridione. Il Comitato ricorda a tutti che Veolia (che è anche la seconda multinazionale al mondo per i rifiuti) vuole accaparrarsi anche lo smaltimento dei rifiuti campani.
E’ preoccupante di come si consenta la continua mercificazione dei diritti umani fondamentali attraverso la vendita a privati, dei servizi essenziali alla collettività (saranno le classi deboli della nostra società a pagarne le spese).
Noi proponiamo che se l’ENI vuol vendere le sue quote di partecipazione, sia il pubblico  Regione, Provincia e Comuni) a comperarle perché l’adduzione dell’acqua rimanga in mani pubbliche.
Il Comitato chiede altresì a tutti i partiti, in questa campagna elettorale, di esprimersi su questa questione che è di una gravità estrema. L’acqua è un diritto fondamentale umano che deve essere gestita dai comuni a totale capitale pubblico , al minor costo possibile per l’utente, senza essere  Spa. Su questo ci giochiamo il futuro della democrazia e del pianeta.

Alex  Zanotelli è un religioso italiano, facente parte dell'ordine missionario dei Comboniani di Verona. È l'ispiratore ed il fondatore di più movimenti italiani che hanno l'obiettivo di creare le condizioni della pace e di una società solidale in cui gli ultimi abbiano cittadinanza

 

L´impronta ecologica - Saturday, March 22, 2008

         L´impronta ecologica delle regioni Italiane

                                          www.greenreport.it

                                       
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 LIVORNO. La presentazione della nuova campagna “Stop the fever” è stata l’occasione per Legambiente per rendere noto uno studio sulla sostenibilità delle regioni italiane, che calcola l’impronta ecologica sull’ambiente e la capacità degli ecosistemi forestali di assorbire le emissioni di CO2 prodotte dalle attività umane .
«Legambiente - spiegano gli ambientalisti - ha calcolato la superficie di bosco necessaria a compensare le emissioni di anidride carbonica, regione per regione, derivanti dai consumi energetici (compensando l’import/export di energia elettrica tra le regioni: cioè togliendo le emissioni di CO2 - esportate - e addebitando le emissioni di CO2 - importate - con l’importazione di energia elettrica)». Per assorbire tutta la CO2 prodotta nel nostro Paese ci vorrebbe una superficie forestale pari a 2,7 "italie" completamente ricoperte da alberi.
Le sorprese vengono anche dalla produzione procapite di CO2: le regioni con oltre 10 tonnellate di anidride carbonica per abitante sono Sardegna, Valle d’Aosta, Friuli e Puglia, tutte con elevati consumi energetici o che ospitano diversi impianti termoelettrici a carbone.
La regione italiana più insostenibile è la Lombardia che con l’emissione di 76.825.000 tonnellate di CO2 nel 2004 avrebbe bisogno di una superficie forestale di 5,75 volte più ampia del suo territorio regionale per poter compensarle, più o meno la superficie di tutte le regioni del sud e le isole messe insieme. Ci vorrebbero 4,6 “ligurie” per compensare l’impronta sull’ambiente dei genovesi e dei loro corregionali. Seguono il Veneto (4,27), il Lazio (3,98) e la Puglia (3,88).
Tutte piccole le regioni virtuose, con addirittura la Basilicata che ha una impronta ecologica sul territorio di 0,54, quindi poco più della metà del suo territorio coperto da bosco basta a compensare le emissioni dei lucani. Seguono Molise (0,64), Valle D´Aosta (0,74), Trentino Alto Adige (0,76), quasi in equilibrio la Calabria che ha un’impronta di 1,1.
In mezzo ci sono: Emilia Romagna (3,35); Sicilia (3,01); Friuli Venezia Giulia (2,96); Campania (2,6); Piemonte (2,39). La Toscana emetteva nel 2004 29.637.000 tonnellate di CO2, mentre le emissioni procapite sono di 8,3 tonnellate di CO2 (come la Lombardia, che però ha molti più abitanti), sopra la media nazionale di 7,9 tonnellate. La Toscana va meglio con il 2,3 dell’impronta ecologica calcolata in base alla superficie forestale che è poco sotto la media nazionale, ma anche nella regione più boscata d’Italia ci vorrebbe più del doppio delle foreste per essere in equilibrio con l’ambiente ed il pianeta.
Meglio della Toscana fanno le altre regioni del centro Italia: le Marche sono ad 1,82, l’Umbria a 1,51, l’Abruzzo a 1,34 come la Sardegna. «Il nostro calcolo - spiegano gli estensori dello studio -utilizza il medesimo approccio impiegato anche nell’indice della “impronta ecologica”, anche se relativamente solo ai consumi di energia (per produzione di calore, elettricità e trasporti): calcola quanta superficie (coperta da foreste) sarebbe necessaria per assorbire tutta la CO2 emessa dagli impieghi energetici. Poiché la capacità di assorbimento forestale presenta molte differenze, derivanti dal tipo di essenze e dalle condizioni climatiche, per il calcolo si è preso a riferimento un bosco di cerro (Quercus cerris), caratteristico di molte aree italiane. L’assorbimento annuo medio di un ettaro di bosco di cerro è di 1.6 t di carbonio, che equivale a 5,6 t di CO2 per ettaro all´anno».

 

FOTOVOLTAICO - Friday, February 29, 2008

LA NAZIONE - EMPOLI 29 febbraio 2008
di CARLO BARONI
ENERGIA amica dell’uomo e dei campi. Un Parco fatto di 162 ‘girasoli’ fotovoltaici in grado di spremere tutta l’energia del sole, esteso su sei ettari di pascolo, sui 150 ettari dell’azienda agricola, amico delle pecore, cui ‘ruberà’ in tutto soltanto 1500 metri quadri, in grado di produrre due milioni e mezzo di chilowattora ogni anno, equivalenti al fabbisogno di tremila persone, 10 milioni di investimento interamente finanziato. Questi alcuni numeri del progetto di parco solare che sarà presentato domani alle 11, a Certaldo presso l’azienda agricola Montulivo. Una centrale solare che non è soltanto amica dell’ambiente – quasi 1500 tonnellate di anidride carbonica risparmiate ogni anno – e rispettosa delle attività dei campi, ma anche amica dell’economia agricola, cui restituirà in venti anni un utile netto complessivo pari al 45% dell’investimento: una nuova grande opportunità per l’agricoltura e la pastorizia toscana, in grado di valorizzare le risorse dei terreni anche in assenza di capitali. La dimostrazione, quindi, che si può produrre tutta l’energia con le risorse pulite disponibili sopra la terra e non sotto, guadagnandoci tutti e non soltanto i produttori e trasformatori di petrolio e di gas.

 

ECONOMIA - Sunday, February 24, 2008

NON SI VIVE DI SOLO PIL

 

Il prodotto Interno Lordo non misura in modo realistico la ricchezza di un paese, non tiene conto di elementi fondamentali come la qualità della vita, la salute delle persone e dell’ambiente, lo dice persino l'UE che in questi mesi, fa sapere la rivista valori, sta lavorando a un nuovo indice che sarà pronto il prossimo anno. Nel numero di Febbraio Valori(«mensile di economia sociale e finanza etica» legato al gruppo banca Etica) dedica alla fine del PIL il suo dossier e propone dieci suggerimenti  di suoi economisti, e una mappa di «buona economia».

                                                                  www.valori.it  

CASE VERDI - Thursday, February 21, 2008

Londra promuove case verdi

 

Il sindaco di Londra Ken Livingstone dichiara guerra alle emissioni d’anidride carbonica e fornisce ai cittadini un servizio di consulenza per ottimizzare l’efficienza energetica delle abitazioni. Il nuovo servizio Case Verdi, grazie ad una vera e propria casa ecologica a grandezza naturale che si sposta in giro per Londra, mostrerà ai cittadini tutti gli accorgimenti utili a ridurre quanto più possibile l’impatto sull’ambiente della propria abitazione. Case Verdi ha anche un sito internet www.londonclimatechange.co.uk dove si possono agevolmente trovare tutte le informazioni necessarie. Secondo il Sindaco con delle semplici accortezze si può tagliare il consumo energetico senza cambiare lo stile di vita, risparmiando, in media, circa 300 sterline l’anno.

 

FOTOVOLTAICO - Monday, February 18, 2008

                     Fotovoltaico: è boom

Dopo anni di stagnazione finalmente il fotovoltaico anche in Italia comincia a prendere quota, infatti, secondo il Ministero dell’Ambiente, col sistema del Conto Energia, siamo passati dai 34MW del 2005 ai 74.4 già istallati (ottobre 2007).
Ma se si considera le autorizzazioni rilasciate dal Gestore elettrico è plausibile pensare che entro l’estate 2008 raggiungeremo i 200 MW.
Inoltre, il governo ha stimato che potenzialmente entro il 2020 si possa tranquillamente arrivare ai 9500MW totali.

 

3/A EDIZIONE DI ENERGETHICA - Sunday, February 17, 2008
A Genova il 6-8 di Marzo  prende il via la terza edizione di ENERGETHICA, ormai riconosciuta e apprezzata fiera commerciale del settore delle Energie provenienti da fonti rinnovabili e sostenibili.
 

IL COMUNE DI MODENA - Sunday, February 17, 2008

Il Comune di Modena incentiva la mobilità sostenibile

 L’Amministrazione comunale di Modena ha rifinanziato il fondo per i contributi destinati ai cittadini e alle organizzazioni che acquistano veicoli elettrici, mettendo a disposizione altri 150mila euro per il 2008.
Grazie a questa iniziativa i cittadini, le ditte e le associazioni modenesi potranno richiede gli eco-incentivi anche per quest’anno. L’entità del contributo resta pari al 35% della spesa sostenuta e arriva fino ad un massimo di circa 5mila euro per un autoveicolo.
Sino ad oggi sono stati assegnati oltre 2.500 “premi” ai cittadini che hanno acquistato un mezzo ecologico (biciclette, ciclomotori, motocicli e autoveicoli), per una spesa totale di circa 600mila euro. I veicoli più gettonati sono le biciclette (che assorbono oltre il 95% dei contributi), seguiti dagli autoveicoli e dagli scooter elettrici. Le ditte convenzionate col Comune per questa operazione sono circa 110.
Dalle analisi sui beneficiari dei contributi comunali risulta che la bicicletta elettrica non attrae più solo gli anziani, che storicamente sono stati i primi a scoprirne i vantaggi, ma sempre più le persone in piena attività lavorativa e i giovani. Le persone in età lavorativa sono nettamente in maggioranza, pari al 71%; i pensionati rappresentano il 24% dei destinatari dei contributi, mentre i giovani assorbono il 5% delle risorse.
È anche interessante notare l’alta quota di donne (44%) rispetto agli uomini (56%), a conferma di un’elevata attenzione del mondo femminile verso le tematiche ambientali. Ad usufruire degli incentivi comunali non ci sono solo le persone, ma anche le organizzazioni economiche e sociali. Sul totale dei contributi erogati, infatti, sono un centinaio (il 4% circa) gli incentivi assegnati a ditte e associazioni modenesi, anche se in termini finanziari le risorse loro destinate, trattandosi quasi sempre di acquisti di automezzi e non di biciclette, rappresentano una quota di oltre il 20% del totale.
L’interesse delle aziende per i veicoli elettrici non ha una ragione solo economica, poiché si fonda anche sui vantaggi derivanti dalla decisione del Comune di Modena di liberalizzare la loro circolazione nella zona a traffico limitato e di renderne gratuita la sosta.
Per informazioni e presentazione domande è sufficiente rivolgersi al Comune di Modena, Settore Pianificazione territoriale, Trasporti e Mobilità, Ufficio Comunicazione territorio (via Santi 60, 8° piano, tel. 059.203 21 96, fax 059.203 23 93).

 

LETTERA APERTA DEI CITTADINI DI PIANURA - Sunday, February 17, 2008

Pianura, Quarto, Pozzuoli:
lettera aperta dei cittadini

Tratto da Carta org
I comitati cittadini di tre delle aree di Napoli sommerse dai rifiuti e minacciate dalle discariche si rivolgono alle autorità per proporre collaborazione e rispetto reciproco: siamo pronti a fare la raccolta differenziata, dicono......INOLTRE

 

LETTERA APERTA CONTRO GLI INCENERITORI - Sunday, February 17, 2008

 

È stata nviata oggi a Pierluigi Bersani, Ministro dello Sviluppo Economico e Alfonso Pecorario Scanio, Ministro dell’Ambiente, una lettera aperta sul problema degli incentivi illegali all’incenerimento dei rifiuti.
 Leggi testo

 

ALLARME URBANIZZAZIONE - Sunday, February 17, 2008

Bologna – L’asfalto e il cemento sono in costante espansione. Da una recente analisi della "Carta dell´uso del suolo dell´Emilia-Romagna" effettuata da Coldiretti, risulta che dal ’55 a oggi nella sola provincia di Bologna è stata destinata ad altro uso un’area agricola pari all’intero territorio comunale di Imola. In trent’anni, mediamente, sono stati persi otto ettari di suolo agricolo al giorno. Un processo che ha subito un’ulteriore accelerazione negli ultimi anni.      per saperne di più

 

Soffocati dalla CO2 - Sunday, February 17, 2008

dal sito: guide.dada.net

Ogni grado di aumento della temperatura dell'atmosfera è associato a ventimila decessi in più. Per la prima volta una simulazione al computer quantifica questa relazione

Ventimila morti in più all’anno per ogni grado centigrado di aumento della temperatura causato dall’anidride carbonica, mille solo negli Stati Uniti. Grazie a un software che simula ciò che avviene nell’atmosfera, un ingegnere dell’Università di Stanford, Mark Jacobson, ha determinato la relazione tra incremento della CO2 nell’aria e mortalità.

continua a leggere l'articolo seguendo li link... http://guide.dada.net/geologia/interventi/2008/01/318839.shtml?nl_id=1266

 

Video Sulla Conferenza del Dottor Montanari relativa alle Nanopatologie - Sunday, February 17, 2008

Se hai l'ADSL guarda il video sulla conferenza, si può capire cosa provocano le polveri sottili che ogni giorno respiriamo per colpa delle automobili o degli inceneritori.....

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Nanopatologie: Morire a Norma di Legge: - Sunday, February 17, 2008

Contro le Polveri Sottili inorganiche PM 10-PM 2,5-PM 0,1 ,per conoscere gli effetti delle polveri sottili prodotte dagli Inceneritori e dalla Combustione di Materie Inorganiche

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Uniti per la Salute
VAS - Monday, March 24, 2008
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wwf - Saturday, April 21, 2007
Rete Comitati Modenesi - Tuesday, March 27, 2007

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Legambiente - Tuesday, January 30, 2007

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Greenpeace - Sunday, January 14, 2007

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