dal Comitato per la salvaguardia della salute pubblica a Nonantola
"Ambiente è Salute"
Comunicato stampa N.7 del 5 Marzo 2008
Il Comitato Ambiente è Salute chiede a tutti gli Amministratori della Provincia di Modena di fare slittare di 30 giorni i termini per la presentazione delle osservazioni relative alla entrata in vigore del nuovo impianto di incenerimento di Modena. Come emerge dalla documentazione messa a disposizione da HERA, l’entrata in funzione di questo nuovo impianto rappresenterebbe un ulteriore, notevole peggioramento per la salubrità dell’aria, per il degrado ambientale provinciale e la salute dei cittadini. Secondo i dati forniti da HERA, Campogalliano e Nonantola saranno le aree maggiormente impattate. A giorni, è prevista inoltre l’entrata in funzione a “Gazzate” ( a 2,5 Km dal centro di Nonantola ) di un impianto di combustione che espellerà altre polveri provenienti dalla combustione di reflui di produzione altamente tossici ( stirene, metilmetacrilato, acetone etcc..). Se la Provincia di Modena è fra le più inquinate d’Europa, Nonantola, che da un anno ne rappresenta l’apice, sembra essere destinata a diventare un luogo invivibile.
Gentili Cittadini Amministratori,
pochi giorni fa, abbiamo appreso che è stata data l’opportunità a cittadini ed Enti Locali interessati, di presentare osservazioni e rilievi in merito alla entrata in funzione del nuovo impianto di incenerimento di rifiuti sito all’incirca a 5 Km in linea d’aria da Nonantola ( località e gestito da HERA.
Come già avvenuto in precedenza, la notizia ci è giunta casualmente, in quanto lungi dall’essere adeguatamente pubblicizzata. I termini per la presentazione delle Osservazioni scadono il 13 Marzo 2008.
Invitiamo il Sign.Sindaco, La Giunta e tutti i Consiglieri a chiedere urgentemente la proroga dei termini di almeno 30 giorni, in modo da potere valutare correttamente e attentamente eventuali rischi a cui sarà esposta la cittadinanza.
Analizzando grossolanamente la documentazione messa a disposizione da HERA (sono alcune centinaia di pagine) si evince chiaramente che :
1. la capacità di questo inceneritore è esattamente doppia di quello esistente; si passa dalle attuali 120.000 tonnellate annue alle 240.000 ( quella dell’inceneritore di Bologna è 160.000, già questo dato ci ha fatto riflettere non poco);
2. I siti di ricaduta hanno una scala spaziale locale fino a 10-20 km (così sulla documentazione HERA) e comprendono Modena, Gaggio, Nonatola, Bomporto, Bastiglia Soliera, Carpi, Campogalliano ( guardando le aree impattate risulta difficile escludere Ravarino e Castelfranco Emilia):
3. Riportando fedelmente quanto nelle tabelle allegate al progetto, “gli inquinanti citati in Misa 2 ed emessi dall’inceneritore sono: Ossidi di Carbonio, Ossidi di Azoto NO2, Anidride solforosa SO2, PM10. “Altri inquinanti emessi”: Acido cloridrico, Mercurio, Ammoniaca, Sostanze organiche volatili(?), Acido fluoridrico, Metalli (?).
Nell’esprimere la nostra più grande preoccupazione (data la criticità della situazione nonantolana), invitiamo tutti “i Cittadini Amministratori” Provinciali a coordinarsi coi Comuni limitrofi affinchè sia possibile inoltrare alle autorità competenti IN MODO COMPATTO E RESPONSABILE una formale richiesta di SLITTAMENTO DEI TERMINI PREFISSATI PER LA CONSEGNA DELLE OSSERVAZIONI, così da poter innescare attorno all’argomento un qualificato e ponderato confronto scientifico.
Dal canto nostro, come “Comitato Ambiente è Salute” , abbiamo organizzato per il 10 Marzo 2008 a Nonantola presso la sala “M.Troisi” una incontro col dott. Montanari dedicato alle “polveri sottili” che porremo nei prossimi giorni alla Vostra attenzione.