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ENTRA NEL COMITATO DI TUTELA AMBIENTALE "CASTEL CRESCENTE" POTRAI FARE ANCHE TU VERE AZIONI PER IL BENE DEL TUO TERRITORIO, DELL'ARIA, E DELL'ACQUA
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Inviato da:
Comitato Castel Crescente
mercoledì 26 marzo 2008 18.43
Il dubbio dell´ambientalista davanti alla
scheda elettorale
Sarebbe sbagliato se gli ambientalisti cedessero alla
rassegnazione e al disimpegno, anzi, ovunque siamo collocati, operiamo
riportare l’idea della possibilità di un mondo rinnovabile e solare al centro
dello scontro politico
di Massimo Serafini tratto da: www.greenreport.it
ROMA. Penso di fare un’utile provocazione dicendo che ad un
ambientalista questa deludente campagna elettorale ha reso più difficile
decidere se e come votare. E’ mia impressione che nessuno dei temi che la
questione ambientale solleva e in particolare quelli relativi ai cambiamenti
climatici siano la principale preoccupazione delle forze politiche che si
stanno contendendo la guida del paese. Non voglio sostenere che le
preoccupazioni per l’ambiente manchino nei programmi, ma la sensazione che si
ricava, ascoltando i principali leader politici, è che esse non sembrano essere
la priorità e soprattutto considerate la questione su cui molte elettrici ed
elettori decideranno se e come votare. In nessuno dei dibattiti televisivi
elettorali (confesso però di non averli seguiti tutti) il tema della lotta al
riscaldamento globale è stata al centro di quelle vere e proprie corride. Così
come sebbene la corsa al rialzo del prezzo del petrolio si riveli sempre più un
dato strutturale, nessuno sembra volere trarre la conseguenza che è necessario
uscire dalla dipendenza dalle fonti fossili e garantire al paese autonomia
energetica e sostenibilità ambientale. Anzi si alimenta l’idea che si possa
risolvere il problema del costo dell’energia costruendo i rigassificatori, cioè
diversificando i Paesi da cui dipendere.
Se poi casualmente la discussione affronta il rispetto degli obiettivi di Kyoto,
la risposta prevalente è il ritorno al nucleare. Insomma per farla breve il
tema dei cambiamenti climatici, assegnato l’oscar a Gore e cessato l’eco per
l’alluvione in Bangladesh, è ai margini dello scontro politico. Eppure non è
questa, fortunatamente, la realtà in molti altri paesi.
Non parlo solo dell’Europa che entro l’anno approverà la direttiva con cui
vincolerà i suoi stati membri a rispettare gli impegni sulle tre venti per il
clima, ma più in generale del fatto che questa questione è al centro della
campagna elettorale americana e può addirittura, dopo la denuncia di un
maratoneta, condizionare lo svolgimento delle olimpiadi cinesi, che grande
rilevanza avranno sulle sorti e sul futuro di quell’immenso paese.
Ma al di là di quanto se ne parli negli altri paesi sono le politiche concrete
che nel mondo si sviluppano che testimoniano di una diversa attenzione alle
questioni ambientali. Ad esempio anziché aggiungere generazioni al nucleare per
sdoganarlo non sarebbe meglio fare tesoro del fatto che in Europa, nel 2007,
l’energia eolica, con 8554 MW installati e 13 miliardi di relativi
investimenti, ha superato tutte le altre fonti di energia per capacità
installata.
Nel 2007 sono state installate nel mondo pale eoliche per 20000MW (5200 negli USA
3500 in
Spagna e 3400 in
Cina), che hanno portato a quasi 100000MW la potenza eolica installata nel
mondo. In nessuna di queste classifiche il nostro paese compare e a stare allo
scontro elettorale che fin qui si è svolto sembra che la cosa non interessi
alle principali forze politiche, forse più preoccupate di mantenere il primo
posto nel mondo nel consumo di cemento e suolo.
Mancano però ancora parecchi giorni al voto e sarebbe sbagliato che gli
ambientalisti cedessero alla rassegnazione e al disimpegno anche perché
l’iceberg di 415 Km2 staccatosi in Antartide (sette volte Manhattan) dovrebbe
avere scosso anche i nostri decisori politici e quindi offrirci, ovunque siamo
collocati, argomenti per cambiare questo stato di cose e tentare di riportare
l’idea di un mondo rinnovabile e solare al centro dello scontro politico.
Tags:
10 commenti...
Re: IL DUBBIO NELLA CABINA ELETTORALE
sempre la solita storia ... hai politici italiani (non tutti) interessa il tema dell'ambiente solo se gli porta dei voti ..... , il problema principale in questa campagna elettorale sono gli stipendi e marginalmente il rusco di Napoli. Problema Risolto? Se chiedi a un Napoletano se fa la raccolta differenziata o se la farebbe, risponde: non la fanno gli altri perchè la dovei fare io? ... Mia Risposta: perchè se no finisci sotto a una montagna di rifiuti se aspetti che te li vengano a portare via!
Da Andrea a
mercoledì 26 marzo 2008 19.12
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Re: IL DUBBIO NELLA CABINA ELETTORALE
Sta girando questa email, che riporto:
Oggetto: Diritto al non voto
Pochi lo sanno, ma la legge prevede la possibilità di rifiutarsi di votare e metterlo a verbale. Quando si va al seggio e dopo che le schede sono vidimate si dichiara che ci si rifiuta di votare e si vuole che sia messo a verbale. Le schede di rifiuto sono CONTATE e sono VALIDE, contrariamente alle schede nulle o bianche o all'astensione dal voto. Nessun mass-media ne parla, sembra che i giochi siano già fatti, e probabilmente molti andranno a votare il "meno peggio". Nel caso le schede di rifiuto arrivassero a un numero molto elevato (cosa mai successa nelle elezioni italiane) ci sarebbe qualche problema nell'assegnare i seggi vuoti e i mass-media sarebbero obbligati a parlarne. L'astensionismo passivo non fa percentuale di media votanti e riguardo alle elezioni legislative il nostro sistema di attribuzione non prevede nessun quorum di partecipazione. Quindi, se per assurdo nella consultazione elettorale votassero tre persone, ciò che uscirebbe dalle urne sarebbe considerata valida espressione della volontà popolare e si procederebbe quindi all'attribuzione dei seggi in base allo scrutinio di tre schede. Altresì le schede bianche e nulle, fanno sì percentuale votante, ma sono ripartite, dopo la verifica in sede di collegio di garanzia che ne attesti le caratteristiche di bianche o nulle, in un unico cumulo da ripartire nel cosiddetto premio di maggioranza...(per assurdo sempre votando bianca o nulla se alle prossime elezioni vincesse Berlusconi le suddette schede andrebbero attribuite nel premio di Forza Italia). Esiste, però un METODO DI ASTENSIONE, che garantisce di essere percentuale votante (quindi non delegante) ma consente di non far attribuire il proprio non-voto al partito di maggioranza. E', infatti, facoltà dell'elettore recarsi al seggio e una volta fatto vidimare il certificato elettorale, AVVALERSI DEL DIRITTO DI RIFIUTARE LA SCHEDA, assicurandosi di far mettere a verbale tale opzione; è possibile inoltre ALLEGARE IN CALCE AL VERBALE, UNA BREVE DICHIARAZIONE IN CUI, SE VUOLE, L'ELETTORE HA IL DIRITTO DI ESPRIMERE LE MOTIVAZIONI DEL SUO RIFIUTO (es. Nessuno degli schieramenti qui riportati mi rappresenta). Fate girare questa mail il più possibile è l'unica maniera per fare sentire la voce di quelli che vogliono un 'sistema' nuovo.
Da Andrea a
lunedì 31 marzo 2008 14.54
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Re: IL DUBBIO NELLA CABINA ELETTORALE
Caro Andrea, le cose non stanno esattamente come tu ai descritto, è vero che iil rifiuto motivato è un'espressione di una volontà e come tale a validità solo come protesta al sistema e come tale non può essere conteggiato a favore di chi ottiene la maggioranza, ma è anche vero che a livello decisionale non sortisce nessun effetto giuridico. Sicuramente dopo le elezioni qualcuno si potra chiedere il perché di tanti rifiuti, ma sicuramente chi vincerà fara orecchie da mercante, oppure si tapperà il naso e governerà come ha deciso di fare, per questo non ritengo utile questa forma di protesta. Ma ritengo più appropiata una vera scelta che garantisca ,essendo ambientalista, ed avendo a cuore le sorti del nostro pianeta, un vero cambiamento economico-sociale, dove la politica del fare a tutti i costi, sia stoppata, dove un ritorno a modelli più sobrii e conviviali siano al centro del programma. Almeno questo è il mio modesto e personalissimo pensiero, per questo sicuramente non farò girare la proposta di Andrea, almeno nella mia lista ciao e buon voto a tutti.
Da mario a
lunedì 31 marzo 2008 19.02
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Re: IL DUBBIO NELLA CABINA ELETTORALE
ma come fa una parte politica a sbandierare, nel 2008, il Nucleare per vincere le elezioni ? comunque prima che sia realizzata una Centrale Nucleare in Italia, visti i tempi che ci sono per realizzare un'opera pubblica da noi, forse i figli dei figli dei figli dei figli la vedranno realizzata, giusto in tempo per capire che il nucleare è una c.... Meditate Meditate....
Da Andrea a
venerdì 11 aprile 2008 20.18
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Re: IL DUBBIO NELLA CABINA ELETTORALE
Ho appena finito di sentire le interviste su Matrix dei due esponenti più accreditati a vincere le elezioni: Veltroni e Berlusconi, nessuno dei due a detto nulla sull'ambiente, sull'energia, su quello che di reale il cittadino comune vuole, solo chiacchiere che tutte le campagne elettorali si ripetono da 15 anni a questa parte.Sicuramente uno dei due il 15 lo troveremo vincitore , per questo credo che ci aspetteranno 5 anni di lotta, per la salvaguardia dell'ambiente, per lo sviluppo di energie rinnovabili che appena ora avevano cominciato a decollare, lotte di comitati per la difesa del proprio territorio. In tutti i due casi prevedo tempi molto difficili per il Pianeta Italia, cerco di essere ottimista ma la vedo grigia.
Da Mario a
venerdì 11 aprile 2008 22.33
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Re: IL DUBBIO NELLA CABINA ELETTORALE
Da non credere.... ho fatto un giro a leggermi un po di programmi elettorali, sembrano fotocopiati e corretti con piccole sfumature, da destra a sinistra si propone il nucleare di nuova generazione (ad eccezione per la sinistra arcobaleno) .... adesso mi tocca diventare un'esperto sul nucleare... Ho i Brividi al solo pensiero ad ogni modo una conferma in più sul fatto che la tutela dell'ambiente non è ne di destra ne di sinistra, è nella testa della gente, e i partiti se ne appropriano se gli può portare VOTI ....
Da Andrea a
domenica 13 aprile 2008 0.38
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Re: IL DUBBIO NELLA CABINA ELETTORALE
No Andrea adesso è ora delle scelte!!!!
Da mario a
domenica 13 aprile 2008 13.10
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Re: IL DUBBIO NELLA CABINA ELETTORALE
Sono dispiaciuto per il pessimo risultato dei Verdi nell'ultima consultazione elettorale, ma NON si possono bollare i problemi ambientali come partito di sinistra o partito di destra, l'ambiente è di tutti anche di chi non la pensa come Bertinotti. Chi difende l'ambiente lo fa per convinzione e per lasciare un mondo migliore di quello che ha trovato, come del resto è lo spirito degli Scouts , e non penso che loro siano tutti di Sinistra....
Da Andrea a
martedì 15 aprile 2008 16.36
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Re: IL DUBBIO NELLA CABINA ELETTORALE
Più che la fine dei verdi è la fine dell'ambientalismo. L'ambientalismo è stato cancellato, sono rimasti in piedi i partiti dell'aumento del PIL a tutti i costi e, per peggiorare le cose, ha vinto il partito più estremo nel diffondere colate di cemento e strizzatine d'occhio alla mafia. I verdi, a mio parere, sono stati costretti ad abbracciare la sinistra perchè dal centro e dalla destra i voti non arrivano per le questioni ambientaliste, ma questo ha cancellato i verdi insieme alla sinistra. Per gli italiani l'ambientalismo non è una priorità.
Da anonimo a
martedì 15 aprile 2008 21.21
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Re: IL DUBBIO NELLA CABINA ELETTORALE
si può essere ambientalisti anche senza essere iscritti al partito dei verdi, l'ambientalismo di partito può, paradossalmente, allontanare la gente dal problema facendolo sembrare uno specchietto per raccogliere voti. oggi il cittadino deve fare i conti con una società che va impoverendosi, causa il forte debito accumulato nel tempo, ma ha bisogno di sentirsi dire che non è vero, che bisogna esserre felici perchè qualcuno risolverà tutto. quel qualcuno è ben rappresentato dal leader Pdl, gran oratore e simbolo dell'arrivismo "basta avere le conoscenze giuste e si arriva ovunque", forse nell'era del grande fratello nessuno ha più voglia di raggiungere gli obiettivi faticando ma solo tramite escamotage. speriamo di rinsavire prima di ritrovarci ai margini dei paesi "occidentali", con solo fabbriche che utilizzano tecnologie obsolete e senza ricerca e sviluppo dei prodotti, bisogna cambiare il concetto imprenditoriale, non è la quantità che conta ma la qualità, dobbiamo puntare sulle eccellenze: meno fabbriche ma più innovative = maggior benessere e meno immigrazione di manovalanza senza professionalità
Da claudio a
mercoledì 16 aprile 2008 7.14
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Dalle idee di alcuni cittadini di via Gramsci si deduce che A Ravarino le Biciclette sono pericolose.
Attenzione!

.......
ma perchè non vietarle?

Forse l'aria di Ravarino è troppo pulita? meglio favorire l'uso dell'auto, soprattutto vicino alle scuole!
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Le Pere dell'Emilia Romagna: il 70% delle pere prodotte in Italia, proviene dalla nostra regione e più precisamente dalle Provincie di Modena, Bologna, Ravenna, Ferrara e Reggio Emilia. Le pere dell'Emilia Romagna hanno ottenuto nel 1998 dall'Unione Europea il riconoscimento di IGP, Identificazione Geografica Protetta. Un'ulteriore motivo di vanto per il nostro territorio, il quale deve essere assolutamente tutelato, evitando produzioni industriali inquinanti.
Approfondimento:
Sito C.S.O. per informazioni sulle Pere e sulle Ricette
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Cerchi una Sagra?

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Sagre e Dintorni
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QUESTO SITO E' CONTRARIO All'Energia prodotta DA CENTRALI NUCLEARI!
e all'impiego dell'Uranio

Il nucleare è un'energia Sbagliata! FIRMA L'APPELLO CONTRO IL NUCLEARE!
SU:
http://www.energiaperilfuturo.it/ |
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REMAT
Area ex Cantina di Stuffione
DALL'ASSEMBLEA PUBBLICA CHE HA AVUTO LUOGO A STUFFIONE, IL GIORNO 20 MAGGIO 2009, PRESSO LE EX SCUOLE ELEMENTARI, SI E' POTUTO CAPIRE CHE LA PROPRIETA' DELLA REMAT E' CAMBIATA, ORA E' DELLA CARBOFER DI BRESCIA.
LA NUOVA PRPRIETA' HA PRESENTATO UN NUOVO PROGETTO DI VARIANTE PER REALIZZARE IL FABBRICATO DI 4,5 MT PIU' BASSO DEL PRECEDENTE (CIRCA 11/12 MT DI ALTEZZA).
L'ATTIVITA' NON E' STATA DEFINITA, RISULTA UNA "SCATOLA VUOTA" ,
L'AMMINISTRAZIONE USCENTE CI HA FATTO CAPIRE CHE IL FABBRICATO COSI' COME SARA' REALIZZATO SARA' PIU COMMERCIABILE, DA POTER VENDERE, AFFITTARE, O ANCHE FRAZIONARE PER INSEDIARE ATTIVITA' DIVERSE.
QUINDI SE CI SONO DITTE INTERESSATE, NON RESTA CHE FARSI AVANTI.
IL COMITATO CONTINUERA' A VIGILARE!

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