| |
|
|
| |
Ravarino: Nuova rotatoria sulla Sorbarese
E' agibile la nuova rotatoria all'incrocio tra la SP 1 Sorbarese, la SP 568 di Crevalcore e la comunale Rugginenta. L'opera fa parte di un più ampio piano di ammodernamento e messa in sicurezza della Sorbarese. .. leggi tutto l'articolo: ARTICOLO
Come cittadini ci auguriamo che gli investimenti sulla viabilità da parte della Provincia di Modena, nel territorio ravarinese non si fermino con quest'opera, ma proseguano nell'allargamento e messa in sicurezza della strada fino a Camposanto, oltre alla Variante della SP1 per evitare l'attraversamento di Ravarino, Rami e Casoni.
|
|
|
| |
|
|
|
| |
|
|
| |
|
|
NEWS
|
 |
PROVINCIA DI MODENA: TUMOR VALLEY - mercoledì 30 dicembre 2009Nella Provincia di Modena la percentuale di Tumori è molto alta, purtroppo in troppi se ne prendono uno. Presto pubblicheremo i Dati. Sarà colpa dell'inquinamento? maggiori informazioni ... L'inquinamento nella pianura padana tra i più alti d'Europa - domenica 4 ottobre 2009Fonte: ESA - European Space Agency
Il sensore SCIAMACHY del satellite Envisat produce una mappa dell'inquinamento aereo globale (e come si può vedere, la pianura padana presenta seri problemi, è tra le aree più inquinate al mondo).

Mappa globale del diossido di azoto
13 Ottobre 2004 Sulla base delle osservazioni effettuate da Envisat negli ultimi 18 mesi, questa mappa atmosferica globale ad alta risoluzione dei livelli di diossido di azoto rende chiaro e immediato l'impatto delle attività umane sulla qualità dell'aria. Il suo strumento di bordo SCIAMACHY ......... registra lo spettro della luce solare che penetra l'atmosfera. I risultati ottenuti sono poi vagliati con attenzione per individuare le 'impronte' di assorbimento spettrale delle tracce di gas in sospensione. Il diossido di azoto (NO2) è un gas prodotto in larga parte dall'uomo che, in caso di esposizione eccessiva, può causare danni ai polmoni e problemi respiratori.
per approfondire:
http://www.esa.int/esaCP/SEMSLHZ990E_Italy_0.html#subhead1
http://adria.blogolandia.it/2009/02/12/mappa-globale-del-diossido-di-azoto-morire-per-inquinamento-la-pianura-padana-unarea-tra-le-piu-inquinati-al-mondo/ maggiori informazioni ... CLIMA - domenica 19 aprile 2009Clima. Cnr: riscaldamento globale drammatica certezza
Il riscaldamento globale e' una "drammatica certezza" destinata a portare "un regime di precipitazioni quasi tropicale nelle regioni temperate, come l'Europa meridionale e l'Italia". E' quanto sostiene Antonello Provenzale, dell'Istituto di scienze dell'atmosfera e del clima del Cnr, interpellato sull'argomento da Geo. "L'ultimo rapporto dell'Ipcc (International Panel on Climate Change) parla chiaro - dice Provenzale -. Se fino a ieri il riscaldamento globale era solo un'ipotesi molto accreditata, oggi e' una drammatica certezza". Ad aggravare la situazione, secondo l'esperto del Cnr, la velocita' con cui si sta manifestando questo fenomeno: "In passato i mutamenti climatici sono avvenuti quasi sempre nel corso di centinaia o migliaia di anni: oggi si parla di alcuni decenni". Un fattore che mette a dura prova le capacita' di adattamento di piante e animali, come sottolinea a Geo Giuseppe Bogliani, docente di zoologia all'Universita' di Pavia, secondo cui "oggi tra un'area naturale e l'altra ci sono case, ponti, autostrade, ferrovie, coltivazioni, impianti industriali e infrastrutture, vere e proprie barriere che impediscono materialmente agli animali di spostarsi verso climi piu' freschi e alle piante di fissare tappe di spostamento". La responsabilita' del riscaldamento globale? Per Antonio Navarra, direttore del Centro euro-mediterraneo per i cambiamenti climatici, ci sono pochi dubbi: "Le ricerche hanno stabilito che alcuni parametri del clima terrestre non possono essere spiegati solo con la variabilita' di alcuni fenomeni naturali, come l'irraggiamento solare. E poiche' le uniche modifiche degli ultimi 50 anni sono state le emissioni umane, possiamo dire con una probabilita' alta che il riscaldamento c'e' ed e' determinato in percentuale elevata dalle attivita' umane". Ma come fare per salvaguardare il clima? A questo proposito Geo riporta un recente studio dell'istituto di consulenza britannico Policy Exchange, che ha calcolato la convenienza economica di alcuni metodi per combattere l'effetto serra. Il risultato e' sorprendente: per prevenire l'emissione di una tonnellata di CO2 e' sufficiente un investimento di tre dollari nella riforestazione, mentre lo stesso effetto si puo' ottenere, in condizioni favorevoli, investendo 10 centesimi di dollaro nella protezione delle zone umide tropicali, un costo 1.460 volte inferiore a quello dell'energia nucleare e 1.330 volte inferiore rispetto all'investimento necessario a ridurre l'emissione di una tonnellata di CO2 attraverso l'uso di biocarburanti. (Agi)
15 aprile 2009
www.verdi.it maggiori informazioni ... 10 luoghi comuni da sfatare - lunedì 8 dicembre 2008
Energia solare troppo costosa...
Il settore eolico inaffidabile... Auto elettriche brutte e poco efficienti... Chris
Goodall, scienziato inglese, ha scritto un libro che sfata i 10 luoghi
comuni più ricorrenti sui temi legati all'energia.
La notizia è apparsa sul Guardian il 27 novembre scorso. Il
libro si intitola "Ten technologies to save the planet" e si presenta
come una sorta di decalogo sulle rinnovabili, in cui si spiega che il
"nuovo corso verde" dell'economia, appunto il cosiddetto "green
new deal", è già possibile.
Ecco in sintesi i 10 pregiudizi "smascherati":
1 - L'energia solare è troppo costosa per essere usata su larga
scala: Non è vero. Anche se attualmente i pannelli solari in commercio
catturano solo il 10% dell'energia del sole, ne esistono già di più sottili ed
efficienti negli Stati Uniti. La
First Solar, azienda leader del settore, sostiene che i
propri piccoli impianti genereranno nelle zone calde tanta energia quanta ne
generano ora i grandi impianti, entro il 2012.
2 - Gli impianti eolici sono inaffidabili: Falso. In
Spagna, ad esempio, producono fino al 40 per cento del fabbisogno energetico
del Paese. Hanno un ottimo riscontro anche in Germania e soprattutto Scozia,
dove generano il 10-15 per cento del fabbisogno energetico del Regno Unito.
Goodall sottolinea l'importanza di creare una rete elettrica europea efficiente
per portare il surplus creato dagli impianti eoliciin tutto il continente.
L'energia eolica, inoltre, è sempre più a buon mercato; Goodall stima che il 30
per cento circa della richiesta di energia del pianeta potrebbe essere
soddisfatta dall'eolico.
3 - L'energia tratta dalle correnti marine non è efficiente: Non
vero. La forza delle onde della costa atlantica di Spagna e Portogallo, ad
esempio, può soddisfare gran parte del fabbisogno della regione. Lo stesso
Regno unito condivide con Canada, Sud Africa e parte del Sud America la
migliore energia marina del mondo. Goodall sostiene siano necessari solo più
finanziamenti per attuare concretamente questa tecnologia.
4 - L'energia nucleare è meno costosa delle altre fonti energetiche
per produrre elettricità: Falso. Bisogna prendere in considerazione
non solo la produzione dell'energia in sè, ma anche il costo di costruzione
degli impianti e di smaltimento delle scorie. Secondo Goodall il nucleare ha
costi incontrollabili; come male minore suggerisce, piuttosto, la tecnologia
del "carbone pulito", che ha costi più controllabili e che, grazie
alla ricerca, riesce a produrre sempre meno CO2.
5 - Le auto elettriche sono lente e brutte: Ancora falso.
Le auto elettriche sono sempre più trendy e veloci (ne sono un esempio i
modelli della Tesla motors). Inoltre quelle di ultima generazione supportano
anche le batterie al litio, che si ricaricano velocemente e con minor spesa.
6 - I biocarburanti sono sempre distruttivi per l'ambiente: No.
Non per tutti i biocarburanti si distruggono ettari di foresta. Goodall
ricorda, ad esempio, che si possono fabbricare biocarburanti dagli scarti
agricoli, senza dar vita a coltivazioni apposite.
7 - Per contrastare il cambiamento climatico avremo bisogno di più
coltivazioni biologiche: Goodall ne fa una questione di scelte. Se si
sceglie di convertire grandi superfici all'agricoltura biologica vi sarà,
secondo l'autore, minore possibilità di creare, ad esempio, una quantità
significativa di biocarburanti da contrapporre all'uso delle fonti fossili.
Vero è, aggiungiamo noi, che recenti dati dell'Onu, riportati dal
quotidiano "The independent", segnalano un miglioramento della
fertilità del suolo grazie all'agricoltura biologica, che secondo la ricerca ha
superato i risultati dell’agricoltura convenzionale basata sulla chimica,
fornendo un aumento dei rendimenti.
8 - Le case "zero carbon" sono l'alternativa migliore
per ridurre l'impatto ambientale degli edifici: L'energia spesa per
riscaldare o raffreddare le case è responsabile della metà delle emissioni
mondiali. E' vero che gli edifici "zero carbon", costruiti in modo da
consumare il minimo quantitativo di energia possibile, sarebbero un'ottima
soluzione, bisogna però tener conto non solo delle nuove costruzioni, ma anche
degli edifici già esistenti. Meglio dunque mettere in atto accorgimenti per
ridurre gli sprechi e migliorare l'efficienza di questi ultimi.
9 - Le centrali eletriche più efficienti sono quelle grandi:
No. Secondo Goodall il futuro è delle microstazioni, diffuse capillarmente sul
territorio ed unite in una fitta rete di distribuzione.
10 - Tutte le soluzioni per la lotta al riscaldamento globale
passano dall'hi-tech: Falso.
Goodall cita ad esempio la pratica del biochar per l'agricoltura, la produzione
di carbone attraverso un processo di pirolisi a bassa temperatura, usato poi in
agricoltura come fertilizzante. Si tratta di una soluzione low-tech, ma secondo
l'autore molto efficace per stoccare CO2.
Il libro, edito da Profile books, è
per ora disponibile solo in Inghilterra a 9.99 sterline.
Chiara Boracchi www.lifegate.it/ambiente/articolo.php?id_articolo=2597
maggiori informazioni ... Enea o Enes - sabato 11 ottobre 2008
Prestigiacomo
e Scajola litigano sull´agenzia per il nucleare
Uno a uno e palla al centro. Questa la situazione riguardo
all’Agenzia nucleare proposta dal ministro dello Sviluppo Scajola, prendendo a
prestito i termini dal gergo calcistico. Il tentativo di dare una accelerazione
alle condizioni di fondo necessarie per far ripartire il nucleare nel nostro
paese deve registrare ad oggi un primo stop. Sono stati infatti ritirati gli
emendamenti presentati dal governo al ddl “sviluppo” che è in discussione alla
Commissione Attività produttive alla Camera, dopo che hanno fatto registrare
polemiche e insoddisfazioni anche da parte della maggioranza.
Quindi dovrà essere nuovamente presentata una riformulazione dell’intero
pacchetto sulle procedure necessarie per dare avvio alla strategia atomica.
Forse già lunedì, fa sapere il Governo, impegnato in consiglio dei ministri
oggi a Napoli. Il nodo del contendere sembra essere proprio l’Agenzia nucleare,
contesa tra il ministero dell’Ambiente e quello dello Sviluppo e che si è
provato a portare alla Presidenza del Consiglio.
Rimane invece in piedi, almeno per ora, il riassetto della Sogin che verrebbe
commissariata e i cui ruoli di decommissioning sarebbero affidati a società
esterne con una partecipazione pubblica. Stessa sorte anche per l’Enea di cui
si prevede intanto il commissariamento e poi la trasformazione in Enes, agenzia
nazionale per le nuove tecnologie, le cui funzioni reali verranno
successivamente definite con un decreto ad hoc del ministero dello Sviluppo.
L’ente nato proprio per lo sviluppo dell’energia atomica e trasformato poi,
dopo il referendum che ha bocciato il nucleare in Italia, in ente per lo
sviluppo delle energie alternative e la ricerca energetica, tornerebbe quindi
alle sue radici. Mossa che non è rimasta senza polemiche da parte
dell’opposizione, che ha chiesto di ritirare anche questo emendamento proposto
dalla Lega.
«Per la smania del nucleare il governo cancella la ricerca sulle energie
alternative» ha dichiarato Francesco Ferrante, membro dell’esecutivo nazionale
degli Ecodem.
«Il nuovo organismo - continua Ferrante - stravolge di fatto funzioni ed
indirizzi dell’Enea. Sembra che si voglia finalizzare tutto quasi
esclusivamente allo sviluppo del nucleare escludendo di fatto il tema
attualissimo della ricerca sulle energie pulite e rinnovabili».
Testimonianza ne è il fatto che l’Enes dipenderà per le sue funzioni e per gli
indirizzi esclusivamente dal ministro dello Sviluppo Economico, mentre l’Enea
faceva riferimento anche ai dicasteri dell’Università e dell’Ambiente.
«Chiediamo a tutto il Parlamento di fermare questa deriva - dice Ferrante - e
che in aula si cancelli questo emendamento, che va a peggiorare un testo già
pessimo che contiene perle che vanno dalla militarizzazione delle aree
destinate ad ospitare le centrali nucleari, alla cancellazione di ogni
tentativo di dialogo con la popolazione, sino all’equiparazione dell’energia
nucleare con le rinnovabili ai fini della precedenza nel dispacciamento».
Richiesta alla quale si è associata anche Legambiente: «Chiediamo al Parlamento
– ha dichiarato il presidente Vittorio Cogliati Dezza – d’intervenire
rapidamente per porre un freno a questa assurda deriva nuclearista, capace di
portare l’Italia rapidamente indietro di molti anni ponendola alla stregua dei
paesi pro nucleare, notoriamente meno avanzati sia dal punto di vista
industriale che culturale». Tratto da Greenreport
maggiori informazioni ... Nuovo progetto Australiano - domenica 5 ottobre 2008
Due in
uno
Un unico pannello per produrre
elettricità e acqua calda. L'ha messo a punto l'Università australiana di
Canberra e potrebbe rivoluzionare il mercato, dimezzando i costi
Arriva dall’Australia una novità che potrebbe rivoluzionare il mercato dei
pannelli solari. Un pool di scienziati ha creato una nuova generazione che può produrre
elettricità e acqua calda allo stesso tempo, con il potenziale di
dimezzare il costo di conversione di un edificio all'energia solare. I
pannelli, sviluppati da ricercatori dell'Università
nazionale di Canberra, sono costituiti da sottilissimi canali con
superficie a specchio. Gli specchi, spiega il responsabile del progetto Igor Skryabin del Collegio di ingegneria
dell'ateneo, concentrano i raggi del sole su una striscia che percorre i
canaletti e produce elettricità. La
striscia contiene anche acqua trattata, che sotto il sole si riscalda. Il
calore è poi incanalato nel sistema scalda-acqua dell'abitazione.
Un'installazione di media grandezza, precisa Skryabin, può fornire acqua calda sufficiente per
un'unita' familiare, e se l'abitazione è efficiente in termini
d’energia, può alimentarla per una proporzione che va da metà a due terzi del
fabbisogno. Al progetto detto ''due
in uno'' partecipano,
insieme al governo australiano che ha finanziato la prima fase di ricerca,
l'università' di Tianjin in Cina e la compagnia della Silicon Valley Chromasum. I ricercatori hanno installato
un sistema sperimentale di larga scala sul tetto di un edificio
dell'università', e hanno sviluppato un prototipo di dimensioni adatte
per un'abitazione media. Il prossimo passo. sarà di commercializzare il
progetto, ha detto Skryabine, e di trovare la maniera meno costosa per la
produzione di massa.
maggiori informazioni ... l'UE promuove le rinnovabili - martedì 16 settembre 2008
RINNOVABILI: UN VOTO IN EUROPA CHE SCONFESSA CHI
PUNTA ALLE CENTRALI NUCLEARI
"Un voto significativo per le energie rinnovabili in
Europa che sconfessa chi punta alle centrali nucleari". Così Umberto
Guidoni (Pdci), relatore ombra, ha commentato l'approvazione della direttiva
sulle energie rinnovabili da parte della Commissione Energia del Parlamento
europeo ed in particolare la bocciatura dell'emendamento che chiedeva
l'equiparazione del nucleare alle fonti rinnovabili. Guidoni ha spiegato che
"finalmente ci sono obiettivi vincolanti per gli Stati membri, che
porteranno l'Europa ad essere leader nella lotta ai cambiamenti climatici, ma
non solo. Questa direttiva porterà alla creazione di nuovi e qualificati posti
di lavoro per i cittadini europei." "Per quanto riguarda i
biocarburanti - ha spiegato l'europarlamentare - è stato raggiunto un
compromesso su un obiettivo intermedio del 5%, entro il 2015, e uno complessivo
del 10% entro il 2020 specificando però che almeno il 40% deve essere ottenuto
con elettricità e idrogeno da fonti rinnovabili, o biocarburanti di seconda
generazione ottenuti dai rifiuti. Un accordo soddisfacente, anche alla luce del
fatto che ci sarà una revisione nel 2014 per constatarne l'impatto, con la
possibilità di una modifica al ribasso del target". "Spero che questo
voto induca il Ministro Scajola a discutere su come raggiungere l'obiettivo
vincolante per l'Italia (17% di energie rinnovabili entro 2020) piuttosto che
fare propaganda sul nucleare. In caso di mancato raggiungimento degli obiettivi
UE, infatti, l’Italia sarà costretto a pagare delle penalità, che ricadranno
sulle spalle dei cittadini. Oltre ai proclami - ha concluso Guidoni - ci
piacerebbe vedere il piano del governo per aumentare fonti rinnovabili ed
efficienza energetica". 16 / 09 / 2008.
Tratto da www.terzaenergia.info
maggiori informazioni ... NUOVO RECORD DI IMPIANTI FOTOVOLTAICI - giovedì 28 agosto 2008
Il mese caldo del fotovoltaico
In poco più di 30 giorni operativi nuovi 25
MW con il conto energia. Un record! In linea con l'obiettivo dei 140 MW per il
2008. Dati interessanti sulle installazioni pro capite: primo il Trentino Alto
Adige, ultima la Campania,
solo 13a la Lombardia.
Dalla nostra più recente elaborazione dei dati relativi al conto energia è
passato un mese. In questo
arco di tempo le installazioni messe in rete sono cresciute molto rapidamente:
in poco più di 30 giorni la potenza in esercizio è cresciuta di circa 25 megawatt
per nuovi 1.965 impianti, un ruolino di marcia mai registrato finora,
più del doppio rispetto ai precedenti mesi del 2008. Inoltre, dopo due
anni e mezzo di funzionamento del conto energia possiamo iniziare a
valutare qualche nuovo dato interessante sull'andamento regionale delle
installazioni e notare anche qualche sorpresa. Ma vediamo prima di tutto i dati
generali. Secondo gli ultimi dati forniti dal GSE (25 agosto 2008) gli impianti
fotovoltaici (vecchio e nuovo conto energia) entrati in esercizio sono in
totale, 15.122 per una potenza pari a 170,8 MW:
100,2 MW (4.807 impianti) per il vecchio conto energia e 70,6 MW (10.315
impianti) per il nuovo conto energia. Nel solo il 2008, dopo 33 settimane dell’anno risultano in esercizio, nuovi
7.459 impianti per una potenza di circa 91,4 MW: per il
vecchio conto energia 39,1 MW (584 impianti) e per il nuovo conto energia 52,3
MW (6.875 impianti). Con l'exploit di queste ultime settimane le medie crescono
sensibilmente. Infatti dall’inizio dell’anno risultano operativi ogni
settimana circa 226 impianti e una potenza di 2,7 MW, in media
circa 11-12 MW al mese. Queste medie sono pressoché in linea con il possibile raddoppio
dell’installato in esercizio in Italia nell’anno 2007, cioè con l'obiettivo di
140 MW (nel 2007 furono 70 i MW in funzione, per 6.264 impianti). In base
ai dati ufficiali del GSE relativi allo sviluppo regionale delle installazioni
(in questo caso le cifre si riferiscono al 1° agosto 2008), la Lombardia
è sempre in testa per potenza installata con circa 18,8 MW e anche per numero
di impianti (2.360), ma vicinissima è ora l’Emilia Romagna con
18,5 MW e la Puglia
con 18 MW (una graduatoria regionale completa delle installazioni FV verrà
pubblicata ai primi di settembre con i nuovi dati forniti dal gestore). Ma la sorpresa è che se questi numeri li valutiamo sul numero
degli abitanti residenti nelle Regioni le posizioni cambiano radicalmente. In
questa speciale graduatoria elaborata da Qualenergia.it, e relativa
esclusivamente al conto energia, la leadership è del Trentino Alto
Adige con 16,9 Watt per abitante, seguita da Umbria (10,1 Wp) e
Marche (5,12); quarta l’Emilia Romagna, quinta la Puglia. Per ritrovare la Lombardia bisogna
scendere al 13° posto. Modesto il risultato del Lazio. Chiude la classifica,
molto lontana dalla media nazionale che è 2,8 Wp/abitante, la Campania con 0,65
Wp. Ecco la classifica completa del FV pro capite a livello regionale
(Watt di picco per abitante)
- Trentino Alto Adige - 16,95
- Umbria - 10,13
- Marche - 5,12
- Emilia Romagna - 4,64
- Puglia - 4,48
- Friuli Venezia Giulia - 3,67
- Calabria - 3,22
- Sardegna - 3,22
- Abruzzo - 3,12
- Toscana - 3,10
- Basilicata - 2,61
- Piemonte - 2,38
- Lombardia - 2,09
- Veneto - 2,07
- Sicilia - 1,66
- Lazio - 1,40
- Valle D'Aosta - 1,12
- Liguria - 0,85
- Molise - 0,73
- Campania - 0,65
La media nazionale è di 2,8 Wp per abitante.
di Leonardo Berlen tratto da www.qualenergia.it
maggiori informazioni ... E Forza Italia - mercoledì 25 giugno 2008
Rifiuti Le minacce di
Berlusconi non fermano la
«soft-walk»
Tratto da Carta
«Non si può consentire a una minoranza organizzata di non
rispettare la legalità. Non si può consentire a questa minoranza di occupare
una ferrovia, un’autostrada, un aeroporto. E’ una violenza contro gli altri viaggiatori,
contro i cittadini, contro le istituzioni, contro lo Stato». Berlusconi affonda sui magistrati e non
risparmia bordate neanche sulle lotte dei Comitati campani e quelle dei No Tav:
«Noi vogliamo garantire l’autorità dello Stato, così in Campania come ovunque.
Noi dobbiamo recuperare l’autorità dello stato e per farlo dobbiamo usare la forza dello stato». «Ed è per questo –
avverte Berlusconi – che il problema dei rifiuti a Napoli così come quelli
della Tav e del Frejus», va risolto usando la forza dello stato. Le minacce di Berlusconi non fermano i cittadini che questa
mattina hanno organizzato una «Soft-Walk», una «marcia lenta» sulla tangenziale
di Napoli per protestare contro l’allestimento della discarica cittadina nella
cava di Chiaiano. 139 auto hanno sfilato per più di un'ora a venti chilometri
orari esponendo bandiere e altri manifesti per dimostrare che «anche con una
forma di protesta assolutamente legale si può paralizzare una città se un pezzo
dei suoi abitanti comincia a sentirsi calpestato… ma in questo caso vuole anche
dimostrare fattivamente quali siano i problemi di trasporti dei rifiuti che
erano uno dei tanti motivi di non idoneità della cava di Chiaiano,
improvvisamente cancellato da Bertolaso!», hanno detto i manifestanti.
maggiori informazioni ... Processo sulla TAV in Toscana - domenica 6 aprile 2008
Quanti danni ad alta velocità
Tratto dal Manifesto del 06 Aprile 2008 a firma di Riccardo
Chiari
«Questo non è un processo
Ideologico, pro o contro la TAV. Questo
è un processo necessario, dovuto e insopprimibile, dato che sono state
stravolte le condizioni di vita di intere comunità. Con i lavori dell’alta
velocità sono stati distrutti 57 chilometri di fiumi, e 24 chilometri di
corsi d’acqua hanno visto diminuire drasticamente la loro portata. C’è stato l’essiccamento
di 37 sorgenti, cinque acquedotti e una trentina di pozzi. Sono stati provocati
danni per 750milioni di euro».Dalla voce del sostituto procuratore Gianni Tei,
che con il collega ha avuto il fegato di avviare un’inchiesta su uno dei più
grandi buchi neri nella storia recente della Toscana, un sommario ma già
esaustivo rendiconto di quello che hanno voluto dire i lavori dell’alta
velocità ferroviaria in Mugello. Quello dell’altro ieri è solo l’inizio della
requisitoria da parte della pubblica accusa, c’è ancora tempo per le decisioni del giudice monocratico
Alessandro Nencini. Ma già dalle prime battute, forte di una mole di documenti
e testimonianze degne in tutto e per tutto dell’importanza dl processo, dopo
tre anni di indagini e altri tre di dibattimento, l’accoppiata di pubblici
ministeri Monferini-Tei fa conoscere all’opinione pubblica alcuni spaccati dell’ennesimo
affaire brutto, sporco e cattivo
legato ad una grande ( e necessaria, ndr)
opera. «Ancora oggi non sappiamo quale sarà il quadro definitivo dei danni –
prosegue Gianni Tei – in alcuni casi le escavazioni hanno portato a conseguenze
non reversibili». Il tutto in un quadro d’assieme che in teoria prevedeva la
fine dei lavori nel 2003, un termine poi slittato all’attuale 2010. «E questo
al netto del sottoattraversamento di Firenze». In quanto ai costi, tutti
pubblici e quindi pagati dalla collettività, nonostante che all’inizio per la
grande opera fosse previsto un robusto intervento dei privati ( che invece,
istituti di credito in primis, si sono subito eclissati) il pubblico ministero
Tei segnala puntuale:«Dai 5.180 miliardi di lire, iniziali si è arrivati al
momento a 4.8 miliardi di euro. Con una riserva da parte di Cavet di altri uno
o due miliardi». Dopo aver annunciato l’invio degli atti alla Corte dei Conti,
per valutare eventuali profili di responsabilità erariale sia nel comportamento
del Ministero dell’Ambiente che in quello della regione Toscana – e qui sarebbe
divertente andare a scoprire chi era il plenipotenziario regionale addetto all’alta
velocità nel decisivo quinquennio 1995-2000- il Pm Tei ha chiuso la prima parte
della requisitoria con un altro affondo:«Fin dal 1992 il progetto TAV nasce da
una logica vecchia, che aveva portato ad una valutazione dell’impatto dell’opera
soltanto dal punto di vista paesaggistico. Sulle escavazioni invece, per i
consulenti tecnici della procura fiorentina, ci sarebbe stato addirittura la
delibera volontà dei progettisti di procedere dove il terreno era più agile e
morbido». Perché a diretto contatto con le falde acquifere che, puntualmente sono
state colpite e intaccate. Con i ben noti effetti collaterali, sul territorio e
anche all’interno delle gallerie, come possono documentare le riprese Rai dell’epoca.
«Solo nel 2000 si inizio a muoversi su questo fronte – chiude per ora Tei –
quando l’impatto dei lavori di scavo era ormai evidente». Il processo
riprenderà il 9 Aprile prossimo.( nel
totale silenzio dei media nazionali nn)
maggiori informazioni ... Giù le mani francesi dall'acqua napoletana - venerdì 4 aprile 2008
Giù le mani francesi dall'acqua
napoletana
|
Notizia del 04-04-2008
Pubblichiamo anche noi volentieri questa lettera di padre Alex Zanotelli.
Tratto da FARE VERDE: http://www.fareverde.it/
Apprendiamo ora che il Gruppo ENI è intenzionato (se non l’ha già fatto), a
cedere la sua quota di capitale pari al 50,5 % di "Acqua Campania"
agli altri soci privati, particolarmente Caltagirone e Veolia, che
costituiscono l’altro 49,5%. "ENI Acqua Campania SPA" aveva ottenuto
nel 1993, la captazione e l’adduzione dell’acquedotto che deve provvedere alle
necessità idriche dei comuni delle province di Napoli e Caserta.
Il Comitato civico contro la privatizzazione dell’acqua rimane esterrefatto
davanti ad una tale notizia che viene a "rubare" la vittoria, che la
società civile campana aveva ottenuto il 31 gennaio 2006, con il ritiro della
delibera di privatizzazione dell’acqua da parte di 136 Comuni di Napoli e
Caserta. Il Comitato è particolarmente preoccupato dal fatto che Veolia,
la più potente multinazionale al mondo dell’acqua, stia mettendo le mani sulle
acque campane. Le ha già messe in Calabria dove Veolia controlla il 49%
dell’adduzione dell’acqua e in Sicilia dove è maggioritaria in Siciliacque.
Lentamente Veolia sta mettendo le mani sull’acqua del Meridione. Il Comitato
ricorda a tutti che Veolia (che è anche la seconda multinazionale al mondo per
i rifiuti) vuole accaparrarsi anche lo smaltimento dei rifiuti campani.
E’ preoccupante di come si consenta la continua mercificazione dei diritti
umani fondamentali attraverso la vendita a privati, dei servizi essenziali alla
collettività (saranno le classi deboli della nostra società a pagarne le
spese).
Noi proponiamo che se l’ENI vuol vendere le sue quote di partecipazione, sia il
pubblico Regione, Provincia e Comuni) a comperarle perché l’adduzione
dell’acqua rimanga in mani pubbliche.
Il Comitato chiede altresì a tutti i partiti, in questa campagna elettorale, di
esprimersi su questa questione che è di una gravità estrema. L’acqua è un
diritto fondamentale umano che deve essere gestita dai comuni a totale capitale
pubblico , al minor costo possibile per l’utente, senza essere Spa. Su
questo ci giochiamo il futuro della democrazia e del pianeta.
Alex Zanotelli è un religioso italiano, facente parte dell'ordine
missionario dei Comboniani di Verona. È l'ispiratore ed il fondatore di più
movimenti italiani che hanno l'obiettivo di creare le condizioni della pace e
di una società solidale in cui gli ultimi abbiano cittadinanza
maggiori informazioni ... L´impronta ecologica - sabato 22 marzo 2008 L´impronta ecologica delle regioni
Italiane
www.greenreport.it

LIVORNO. La presentazione della nuova campagna “Stop the
fever” è stata l’occasione per Legambiente per rendere noto uno studio sulla
sostenibilità delle regioni italiane, che calcola l’impronta ecologica
sull’ambiente e la capacità degli ecosistemi forestali di assorbire le
emissioni di CO2 prodotte dalle attività umane .
«Legambiente - spiegano gli ambientalisti - ha calcolato la superficie di bosco
necessaria a compensare le emissioni di anidride carbonica, regione per
regione, derivanti dai consumi energetici (compensando l’import/export di
energia elettrica tra le regioni: cioè togliendo le emissioni di CO2 -
esportate - e addebitando le emissioni di CO2 - importate - con l’importazione
di energia elettrica)». Per assorbire tutta la CO2 prodotta nel nostro Paese ci vorrebbe una
superficie forestale pari a 2,7 "italie" completamente ricoperte da
alberi.
Le sorprese vengono anche dalla produzione procapite di CO2: le regioni con
oltre 10 tonnellate di anidride carbonica per abitante sono Sardegna, Valle
d’Aosta, Friuli e Puglia, tutte con elevati consumi energetici o che ospitano
diversi impianti termoelettrici a carbone.
La regione italiana più insostenibile è la Lombardia che con l’emissione di 76.825.000
tonnellate di CO2 nel 2004 avrebbe bisogno di una superficie forestale di 5,75
volte più ampia del suo territorio regionale per poter compensarle, più o meno
la superficie di tutte le regioni del sud e le isole messe insieme. Ci
vorrebbero 4,6 “ligurie” per compensare l’impronta sull’ambiente dei genovesi e
dei loro corregionali. Seguono il Veneto (4,27), il Lazio (3,98) e la Puglia (3,88).
Tutte piccole le regioni virtuose, con addirittura la Basilicata che ha una
impronta ecologica sul territorio di 0,54, quindi poco più della metà del suo
territorio coperto da bosco basta a compensare le emissioni dei lucani. Seguono
Molise (0,64), Valle D´Aosta (0,74), Trentino Alto Adige (0,76), quasi in
equilibrio la Calabria
che ha un’impronta di 1,1.
In mezzo ci sono: Emilia Romagna (3,35); Sicilia (3,01); Friuli Venezia Giulia
(2,96); Campania (2,6); Piemonte (2,39). La Toscana emetteva nel 2004 29.637.000 tonnellate
di CO2, mentre le emissioni procapite sono di 8,3 tonnellate di CO2 (come la Lombardia, che però ha
molti più abitanti), sopra la media nazionale di 7,9 tonnellate. La Toscana va meglio con il
2,3 dell’impronta ecologica calcolata in base alla superficie forestale che è
poco sotto la media nazionale, ma anche nella regione più boscata d’Italia ci
vorrebbe più del doppio delle foreste per essere in equilibrio con l’ambiente
ed il pianeta.
Meglio della Toscana fanno le altre regioni del centro Italia: le Marche sono
ad 1,82, l’Umbria a 1,51, l’Abruzzo a 1,34 come la Sardegna. «Il nostro
calcolo - spiegano gli estensori dello studio -utilizza il medesimo approccio
impiegato anche nell’indice della “impronta ecologica”, anche se relativamente
solo ai consumi di energia (per produzione di calore, elettricità e trasporti):
calcola quanta superficie (coperta da foreste) sarebbe necessaria per assorbire
tutta la CO2
emessa dagli impieghi energetici. Poiché la capacità di assorbimento forestale
presenta molte differenze, derivanti dal tipo di essenze e dalle condizioni
climatiche, per il calcolo si è preso a riferimento un bosco di cerro (Quercus
cerris), caratteristico di molte aree italiane. L’assorbimento annuo medio di
un ettaro di bosco di cerro è di 1.6 t di carbonio, che equivale a 5,6 t di CO2
per ettaro all´anno».
maggiori informazioni ... FOTOVOLTAICO - venerdì 29 febbraio 2008
LA
NAZIONE - EMPOLI 29 febbraio 2008
di CARLO BARONI
ENERGIA amica dell’uomo e dei campi. Un Parco fatto di 162 ‘girasoli’
fotovoltaici in grado di spremere tutta l’energia del sole, esteso su sei
ettari di pascolo, sui 150
ettari dell’azienda agricola, amico delle pecore, cui
‘ruberà’ in tutto soltanto 1500
metri quadri, in grado di produrre due milioni e mezzo
di chilowattora ogni anno, equivalenti al fabbisogno di tremila persone, 10
milioni di investimento interamente finanziato. Questi alcuni numeri del
progetto di parco solare che sarà presentato domani alle 11, a Certaldo presso
l’azienda agricola Montulivo. Una centrale solare che non è soltanto amica
dell’ambiente – quasi 1500 tonnellate di anidride carbonica risparmiate ogni
anno – e rispettosa delle attività dei campi, ma anche amica dell’economia
agricola, cui restituirà in venti anni un utile netto complessivo pari al 45%
dell’investimento: una nuova grande opportunità per l’agricoltura e la
pastorizia toscana, in grado di valorizzare le risorse dei terreni anche in
assenza di capitali. La dimostrazione, quindi, che si può produrre tutta
l’energia con le risorse pulite disponibili sopra la terra e non sotto,
guadagnandoci tutti e non soltanto i produttori e trasformatori di petrolio e
di gas.
maggiori informazioni ... ECONOMIA - domenica 24 febbraio 2008NON SI VIVE DI SOLO PIL
Il prodotto Interno Lordo non misura in modo realistico la ricchezza di un
paese, non tiene conto di elementi fondamentali come la qualità della vita, la
salute delle persone e dell’ambiente, lo dice persino l'UE che in questi mesi,
fa sapere la rivista valori, sta lavorando a un
nuovo indice che sarà pronto il prossimo anno. Nel numero di Febbraio Valori(«mensile
di economia sociale e finanza etica» legato al gruppo banca Etica) dedica alla
fine del PIL il suo dossier e propone dieci suggerimenti di suoi economisti, e una mappa di «buona
economia». www.valori.it
maggiori informazioni ... CASE VERDI - giovedì 21 febbraio 2008Londra promuove case verdi
Il sindaco di Londra Ken Livingstone dichiara guerra alle
emissioni d’anidride carbonica e fornisce ai cittadini un servizio di
consulenza per ottimizzare l’efficienza energetica delle abitazioni. Il nuovo servizio Case Verdi, grazie ad una vera e propria
casa ecologica a grandezza naturale che si sposta in giro per Londra, mostrerà
ai cittadini tutti gli accorgimenti utili a ridurre quanto più possibile l’impatto
sull’ambiente della propria abitazione. Case Verdi ha anche un sito internet www.londonclimatechange.co.uk
dove si possono agevolmente trovare tutte le informazioni necessarie. Secondo
il Sindaco con delle semplici accortezze si può tagliare il consumo energetico
senza cambiare lo stile di vita, risparmiando, in media, circa 300 sterline l’anno.
maggiori informazioni ... FOTOVOLTAICO - lunedì 18 febbraio 2008
Fotovoltaico:
è boom
Dopo anni di stagnazione finalmente il fotovoltaico anche in
Italia comincia a prendere quota, infatti, secondo il Ministero dell’Ambiente,
col sistema del Conto Energia, siamo passati dai 34MW del 2005 ai 74.4 già
istallati (ottobre 2007). Ma se si considera le autorizzazioni rilasciate dal Gestore
elettrico è plausibile pensare che entro l’estate 2008 raggiungeremo i 200 MW. Inoltre, il governo ha stimato che potenzialmente entro il
2020 si possa tranquillamente arrivare ai 9500MW totali.
maggiori informazioni ... 3/A EDIZIONE DI ENERGETHICA - domenica 17 febbraio 2008A Genova il 6-8 di Marzo prende il via la terza edizione di ENERGETHICA, ormai riconosciuta e apprezzata fiera commerciale del settore delle Energie provenienti da fonti rinnovabili e sostenibili. maggiori informazioni ... IL COMUNE DI MODENA - domenica 17 febbraio 2008Il Comune di Modena incentiva la
mobilità sostenibile
L’Amministrazione
comunale di Modena ha rifinanziato il fondo per i contributi destinati ai
cittadini e alle organizzazioni che acquistano veicoli elettrici, mettendo a
disposizione altri 150mila euro per il 2008.
Grazie a questa iniziativa i cittadini, le ditte e le associazioni modenesi
potranno richiede gli eco-incentivi anche per quest’anno. L’entità del
contributo resta pari al 35% della spesa sostenuta e arriva fino ad un massimo
di circa 5mila euro per un autoveicolo.
Sino ad oggi sono stati assegnati oltre 2.500 “premi” ai cittadini che hanno
acquistato un mezzo ecologico (biciclette, ciclomotori, motocicli e
autoveicoli), per una spesa totale di circa 600mila euro. I veicoli più
gettonati sono le biciclette (che assorbono oltre il 95% dei contributi),
seguiti dagli autoveicoli e dagli scooter elettrici. Le ditte convenzionate col
Comune per questa operazione sono circa 110.
Dalle analisi sui beneficiari dei contributi comunali risulta che la bicicletta
elettrica non attrae più solo gli anziani, che storicamente sono stati i primi
a scoprirne i vantaggi, ma sempre più le persone in piena attività lavorativa e
i giovani. Le persone in età lavorativa sono nettamente in maggioranza, pari al
71%; i pensionati rappresentano il 24% dei destinatari dei contributi, mentre i
giovani assorbono il 5% delle risorse.
È anche interessante notare l’alta quota di donne (44%) rispetto agli uomini
(56%), a conferma di un’elevata attenzione del mondo femminile verso le
tematiche ambientali. Ad usufruire degli incentivi comunali non ci sono solo le
persone, ma anche le organizzazioni economiche e sociali. Sul totale dei
contributi erogati, infatti, sono un centinaio (il 4% circa) gli incentivi assegnati
a ditte e associazioni modenesi, anche se in termini finanziari le risorse loro
destinate, trattandosi quasi sempre di acquisti di automezzi e non di
biciclette, rappresentano una quota di oltre il 20% del totale.
L’interesse delle aziende per i veicoli elettrici non ha una ragione solo
economica, poiché si fonda anche sui vantaggi derivanti dalla decisione del
Comune di Modena di liberalizzare la loro circolazione nella zona a traffico
limitato e di renderne gratuita la sosta.
Per informazioni e presentazione domande è sufficiente rivolgersi al Comune di
Modena, Settore Pianificazione territoriale, Trasporti e Mobilità, Ufficio
Comunicazione territorio (via Santi 60, 8° piano, tel. 059.203 21 96, fax
059.203 23 93).
maggiori informazioni ... LETTERA APERTA DEI CITTADINI DI PIANURA - domenica 17 febbraio 2008
Pianura,
Quarto, Pozzuoli:
lettera aperta dei cittadini
Tratto
da Carta org
I comitati cittadini di tre delle aree di Napoli sommerse dai rifiuti e
minacciate dalle discariche si rivolgono alle autorità per proporre
collaborazione e rispetto reciproco: siamo pronti a fare la raccolta
differenziata, dicono......INOLTRE
maggiori informazioni ... LETTERA APERTA CONTRO GLI INCENERITORI - domenica 17 febbraio 2008
È stata nviata oggi a Pierluigi Bersani, Ministro dello
Sviluppo Economico e Alfonso Pecorario Scanio, Ministro dell’Ambiente, una
lettera aperta sul problema degli incentivi illegali all’incenerimento dei
rifiuti.
Leggi
testo
maggiori informazioni ... ALLARME URBANIZZAZIONE - domenica 17 febbraio 2008Bologna – L’asfalto e il cemento sono in costante
espansione. Da una recente analisi della "Carta dell´uso del suolo
dell´Emilia-Romagna" effettuata da Coldiretti, risulta che dal ’55 a oggi
nella sola provincia di Bologna è stata destinata ad altro uso un’area agricola
pari all’intero territorio comunale di Imola. In trent’anni, mediamente, sono
stati persi otto ettari di suolo agricolo al giorno. Un processo che ha subito
un’ulteriore accelerazione negli ultimi anni. per
saperne di più
maggiori informazioni ... Soffocati dalla CO2 - domenica 17 febbraio 2008dal sito: guide.dada.net
Ogni grado di aumento della temperatura dell'atmosfera è associato a
ventimila decessi in più. Per la prima volta una simulazione al computer
quantifica questa relazione
Ventimila morti in più
all’anno per ogni grado centigrado di aumento della temperatura causato
dall’anidride carbonica, mille solo negli Stati Uniti. Grazie a un software che
simula ciò che avviene nell’atmosfera, un ingegnere dell’Università di
Stanford, Mark Jacobson, ha determinato la relazione tra incremento della CO2
nell’aria e mortalità.
continua a leggere
l'articolo seguendo li link... http://guide.dada.net/geologia/interventi/2008/01/318839.shtml?nl_id=1266
maggiori informazioni ... Video Sulla Conferenza del Dottor Montanari relativa alle Nanopatologie - domenica 17 febbraio 2008Se hai l'ADSL guarda il video sulla conferenza, si può
capire cosa provocano le polveri sottili che ogni giorno respiriamo per colpa
delle automobili o degli inceneritori.....
maggiori informazioni ... Nanopatologie: Morire a Norma di Legge: - domenica 17 febbraio 2008Contro le Polveri Sottili inorganiche PM 10-PM 2,5-PM 0,1
,per conoscere gli effetti delle polveri sottili prodotte dagli Inceneritori e
dalla Combustione di Materie Inorganiche
maggiori informazioni ...
|
|
|
|
| |
|
|
| |
|
|
| |
|
|
IMPIANTO SUL TETTO DELLA SCUOLA
|
 |
|
|
|
| |
|
|
| |
|
|
| |
|
|
INFORMAZIONI
|
 |
|
SUBITO LE AUTOMOBILI A IDROGENO !!!, Da Comitato Castel Crescente, Spedito 05/04/2007 1.19
|
|
PROGETTI DI INNOVAZIONE INDUSTRIALE SULL'EFFICIENZA ENERGETICA, Da Comitato Castel Crescente, Spedito 22/05/2007 9.17
|
|
SALVIAMO IL PARMIGGIANO REGGIANO, Da mario resca, Spedito 25/06/2007 19.04
|
|
FIERE: ECOCASA & IMPRESA - 2009, Da Comitato Castel Crescente, Spedito 17/02/2009 11.28
|
|
Una ditta di Shangai ha messo in commercio una bici che va a idrogeno., Da mario resca, Spedito 30/09/2007 14.06
|
|
Biologico. Aiab: Cresce il consumo, boom al Nord, Da mario resca, Spedito 14/11/2007 11.12
|
|
|
|
| |
|
|
|