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Location: Blogs Ambiente |
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| Posted by: castel crescente |
venerdì 15 giugno 2007 10.33 |
Che sia la volta buona?
Ci riusciamo, ciclicamente arriva la notizia di una rivoluzionaria macchina, che secondo il latore dell’articolo, apparso su Repubblica, dovrebbe funzionare ad aria compressa.
Già alcuni anni fa la Eolo aveva fatto la sua comparsa al Motor Show di Bologna, se non ricordo male era il 1991.
Oggi come una fenice, ricompare, altro nome Citycat, altra carrozzeria, altra fabbrica, l’attuale progetto, infatti, è la Tata leader nel settore automobilistico dell’India e che attualmente ha concluso importanti accordi anche con Fiat.
L’annuncio è dei più roboanti e trionfali, la produzione in serie dell’auto dovrebbe iniziare nel 2008 con una piccola produzione di 6000 veicoli al momento per il mercato interno , ma già Brasile, Germania, ed altri stati avrebbero preso accordi per una esportazione più capillare.
Le caratteristiche e le prestazioni enunciate sarebbero interessanti, l’auto come ho già detto, funzionerebbe ad aria compressa, quindi emissioni nocive in atmosfera assenti, il veicolo svilupperebbe una velocità di circa 50 Km che arrivano fino a 100 con l’ausilio di un motore a scoppio di piccole dimensioni, sulle altre caratteristiche meccaniche non voglio dilungarmi oltre, mentre altro dato interessante sarebbe il costo che non dovrebbe superare i 12000€.
Purtroppo non tutto è oro quel che luccica, se scoriamo bene l’articolo ci accorgiamo anche d’alcuni importanti problemi di difficile soluzione, il veicolo infatti, avrebbe difficoltà nell’impianto di riscaldamento, la carrozzeria in “fibra di vetro” è fragilissima e leggerissima troverebbe sicuramente enormi difficoltà nel superare i severi test di sicurezza, inoltre pare azzardato, credere che per riempire il serbatoio dei circa 350 l d’aria impieghi solo 4 ore allacciata alla presa di corrente.
In ogni modo rimaniamo nell’attesa di vedere come Tata riuscirà a risolvere tali ed altri problemi, sperando di non essere di fronte alla solita bufala estiva.
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Comments (4)
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Re: CHE SIA LA VOLTA BUONA? |
By Ricercatore Anonimo on
domenica 22 luglio 2007 1.01 |
Ci sono realtà che non sono assolutamente bufale. Ad esempio, in alcuni comuni della provincia di Ravenna, si sfrutta il salto di pressione tra i gasdotti nazionali/regionali e i gasdotti della distribuzione cittadina per fare girare una dinamo che fa elettricità pulita, senza emissioni! I gasdotti regionali hanno una pressione di circa 40 atmosfere. Quelli cittadini (a valle della cabina Snam) circa 4-5 atmosfere. Il salto di pressione fa funzionare le dinamo come se fossero ad aria compressa, senza emissioni. Il fatto che il gas che si decomprime sia metano, invece che aria, è del tutto ininfluente. Onore a chi realizza e fa funzionare un impianto così intelligente, a emissioni zero. A dire il vero, ho sentito e letto che la stessa idea sarà applicata più in grande anche all'impianto di stoccaggio di gas in progetto a Rivara di San Felice. In quel caso, sarà il salto di pressione tra bocca pozzo e i gasdotti nazionali a fare girare le dinamo, di nuovo senza emissioni. Si tratterebbe di 4 turboespansori da 6 MW ciascuno, capaci di generare in totale 24 MW senza emettere nulla, senza camini ne fumaioli, nulla di nulla. |
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Re: CHE SIA LA VOLTA BUONA? |
By Mario on
domenica 19 agosto 2007 18.36 |
Guarda che sono perfettamente d'accordo con tè nello sperare che non siano tutte bufale, comunque dove non sono d'accordo caro Anonimo Ricercatore è sull'opportunità che si debba creare energia "pulita" mettendo a rischio un intero territori la sua popolazione. Ovviamente mi riferisco all'impianto ipotizzato a Rivara di San Felice, infatti, sono convinto che non ci possa essere sviluppo energetico adottando metodi che sono già di per se nocivi all'ambiente ma che una politica economica sconsiderata vuole fare apparire ad impatto zero. Siano centrali a Carbone Bianco "pulito", oppure centrali Nucleari o qual si voglia impianto che non rispetti al 100% l'ambiente e che non sia al 100%sicuro per le popolazioni che ivi risiedono |
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Re: CHE SIA LA VOLTA BUONA? |
By Andrea del Comitato C.C. on
martedì 21 agosto 2007 7.45 |
| Gent.mo RIcercatore, è ancora valido il principio secondo il quale nulla si crea e si distrugge ma tutto si trasforma? bene se è così, e la pressione all'interno delle tubazioni è 40 atm, probabilmente qualcuno ha SPESO energia per portarcela, se poi successivamente ci si è accorti che una parte di energia può essere recuperata dal salto di pressione ben venga, è buono ridurre lo spreco. Ma ora se penso che a Rivara vogliono portare il gas da 40 atm a 250 atm ... quanta energia per comprimerlo? e la ciminiera che brucia gas perchè nessuno ne parla alta 100 mt? produce aria pulita? non rientra nelle foto del plastico? suggerisco un obbiettivo grand'angolo. Poi magari ritirando fuori il gas sfruttando il salto di pressione si potrebbe produrre energia pulita, ma a che costo? Non sono proprio convinto della necessità dell'impianto di Rivara e poi che occupazione produrrebbe? ... piuttosto cosa c'è di male nel convertire l'ex zuccherificio per produrre bioetanolo? o biogas? se non altro si aiuterebbe l'economia della zona... o No? |
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Re: CHE SIA LA VOLTA BUONA? |
By claudio on
martedì 28 agosto 2007 6.24 |
ogni medaglia ha due facce, se si vuole guardare solo quelle positiva liberi di farlo, però andrebbero valutate entrambe e quando il rischio futuro è elevato anche i possibili vantaggi del breve periodo, a mio avviso, perdono attrattiva. ricordiamoci che se dovesse verificarsi qualche problema i rappresenanti della società proponente e di gestione dell'impianto farebbe presto a lavarsene le mani, magari facendo fallire la società ed andando a fare danni (per loro businnes) da altri parti con altri nomi, sono quasi tutti dei prendi e fuggi ed i danni poi se li accolla la collettività. guardiamo quanti scempi non hanno più padroni, mentre quando c'era da guadagnare i padroni c'erano e come ( es. ex zuccherifici, ex impianti industriali, ecc...). |
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SUBITO LE AUTOMOBILI A IDROGENO !!!, castel crescente, 4/5/2007 1:19 AM
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PROGETTI DI INNOVAZIONE INDUSTRIALE SULL'EFFICIENZA ENERGETICA, castel crescente, 5/22/2007 9:17 AM
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SALVIAMO IL PARMIGGIANO REGGIANO, mario resca, 6/25/2007 7:04 PM
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FIERE: ECOCASA 2008, castel crescente, 8/16/2007 10:16 AM
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Una ditta di Shangai ha messo in commercio una bici che va a idrogeno., mario resca, 9/30/2007 2:06 PM
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Biologico. Aiab: Cresce il consumo, boom al Nord, mario resca, 11/14/2007 11:12 AM
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23 maggio 2008
Il Giro d'Italia a
Ravarino
(13° tappa)

Link al Comune
di Ravarino
per le iniziative
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Alta concentrazione
Record per i livelli di gas serra in atmosfera. Mai così
alti da almeno 650.000 anni. Li rileva il Noaa, l'agenzia americana che si
occupa di clima e oceani
La concentrazione di CO2
nell'atmosfera ha raggiunto il record
di tutti i tempi. I livelli mondiali di anidride carbonica non
sono stati mai cosi' alti da almeno
650.000 anni Il dato, che conferma l'andamento contenuto in
alcuni studi, arriva dalle cifre dell'US National
Oceanic and Atmospheric Administration (Noaa), l'agenzia
federale statunitense che si occupa dello stato del clima, degli oceani e
dell'atmosfera. I dati sono stati raccolti dall'osservatorio di Manua Loa, nelle Hawaii. Gli scienziati della Noaa hanno
rilevato che i livelli di CO2 presenti attualmente nell'atmosfera ammontano a 387 parti per milioni (ppm): quasi il 40% in piu' dai tempi della rivoluzione
industriale e addirittura i livelli piu' alti degli ultimi
650.000 anni. Il tasso medio di crescita annua di CO2 registrato
dall'osservatorio di Manua Loa nel 2007 e'
di 2,14 ppm: il quarto anno sugli ultimi sei in cui si verifica
un tasso superiore a 2 ppm. Dal 1970 al 2000 la concentrazione e' aumentata di circa 1,5 ppm ogni
anno, mentre dal 2000 la crescita media riscontrata e' di oltre 2,1
ppm. ''Stiamo gia' assistendo agli
impatti dei cambiamenti climatici e la portata di tali impatti
continuera' ad accelerare, fino a quando non decideremo di fare qualcosa al
riguardo'', ha detto al quotidiano inglese, The
Guardian, Martin Parry,
climatologo inglese e co-presidente dell'Ipcc, il Comitato intergovernativo sui mutamenti climatici vincitore
del premio Nobel per la pace nel 2007.
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