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 Questi sono pezzi di una BMW tagliati e gettati nel fosso di via Nuova 06/04/2008
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Location: Blogs Ambiente |
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| Posted by: castel crescente |
lunedì 17 marzo 2008 20.48 |
Sprofondiamo sempre più nel cemento
Ancora una volta il nostro territorio, quello di Ravarino, già cosi tanto antropizzato, sta per ricevere l’ennesima colata di cemento. Infatti, come ben si può vedere, sono iniziati i lavori di urbanizzazione della zona industriale di Abrenunzio. A onor del vero, sono diversi anni che si è a conoscenza che l’area sarebbe stata destinata a questo scopo; ma vista l’attuale recessione economica che sta colpendo l’Italia e non solo, speravamo che questa corsa alla cementificazione a tappeto avrebbe fatto riflettere i nostri amministratori: “ che forse è inutile proseguire per questa strada”. Siamo più che certi che al posto di fabbriche e fabbrichette il nostro territorio avrebbe bisogno di strutture capaci di armonizzare la vocazione agricola, che da sempre lo ha caratterizzato.
Tante erano le cose che si potevano fare nel terreno, circa 100000 mq, cose che in tempi di penuria energetica avrebbero contribuito sia alla salvaguardia del territorio che alla diminuzione dell’impronta energetica che abbiamo oggi.
Vale ricordare almeno qualche esempio: si sarebbe potuto costruire una piccola centrale a cogenerazione sia fossile che rinnovabile, circondata da un bosco ceduo ed abbinata alla costruzione di una centrale fotovoltaica a terra cosi da soddisfare in modo sostanziale la richiesta energetica della frazione di Stuffione.
Oppure si sarebbe potuto semplicemente trasformare il terreno incolto in un bosco che unito alla Oasi esistente e al terreno già a bosco del Biancospino, sarebbe servito come piccolo polmone verde , cosi da compensare la CO2 rilasciata nel territorio.
Questi sono solo alcuni esempi che il comune avrebbe potuto prendere in considerazione, visto il periodo di vacche magre che sta coinvolgendo il comparto artigianale e industriale, un vera e propria recessione che ai più sembra irreversibile.
L’inutilità e l’inopportunità di un nuovo polo industriale è ormai sotto gli occhi di tutti, basta guardare i comuni limitrofi per rendersi conto di quanti inutili capannoni sono vuoti e sfitti.
Se consideriamo inoltre, la viabilità obsoleta che circonda l’insediamento capiamo il perché per 20 anni l’area non è stata presa in considerazione da nessuna industria salubre.
Penso che il compito di una amministrazione pubblica debba essere quello della salvaguardia della salute e del benessere dei propri cittadini e non il mero profitto, la presunzione che la creazione di fortini di cemento porti benessere non deve più albergare nelle stanze dei nostri Comuni.
Ora è davvero giunto il momento di pensare, anche nei piccoli comuni, ad una concezione più sobria e sostenibile della vita dei cittadini e del territorio. |
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Comments (12)
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Re: ABRENUNZIO |
By Andrea on
martedì 18 marzo 2008 10.32 |
| non tutto è perduto, io vorrei essere positivista, pensare che i capannoni ospiteranno in copertura tutti un'impianto fotovoltaico, al riparo di ladri di pannelli, e l'impianto di cogenerazione può essere fatto per riscaldare e produrre energia nei futuri capannoni, sta nell'intelligenza e nella responsabilità dei responsabili delle ditte che si insiedieranno. |
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Re: ABRENUNZIO |
By mario on
martedì 18 marzo 2008 19.12 |
Ma quali ditte? quali imprenditori? crediamo ancora alle favole dei vari politici che ci prospettano una cresita che sicuramente ci portera ad una condizione di miseria ambientale ed energetica senza precedenza. Scantiamoci la perdita costante di circa 2,6% di territorio agricolo per un paese come l'italia è inimmaginabile cosa mangeranno i nostri figli i mattoni? Si devono vergognare |
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Re: ABRENUNZIO |
By claudio on
mercoledì 19 marzo 2008 8.42 |
caro mario, le tue parole sono sagge ma fuori dall'attuale contesto sociale , nel senso che i cittadini vogliono (giustamente) servizi, i servizi costano, i cittadini vogliono pagare il meno possibile (e su questo si potrebbe parlare) e quindi i comuni devono raccogliere risorse per dare servizi, dove li raccolgono??? oggi purtoppo ancora un buon 90% e forse più dei cittadini sente il problema ecologia come priorità ma non vuole fare sacrifici per invertire il trend distruttivo; chi comincia a rinunciare ai viaggi non necessari (ferie o gite); chi accetta di vivere con solo un stipendio in famiglia per tenere dietro ai propri figli facendo quindi rinunce? chi rinuncia al cellulare visto che non si vogliono le antenne? ecc.... potremmo parlare per ore. l'idea di andrea mi sembra un giusto mix nell'attuale contesto. se poi viene quella grande recessione, allora potrebbe essere salutare, dovremo solo imparare a fare con meno, come facevano i nostri vecchi e la terra potrebbe solo beneficiarne, ma prima temo si passerà per periodi molto bellicosi (lotte di classe), comunque vada il prossimo futuro non prospetta buone nuove. |
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Re: ABRENUNZIO |
By mario on
mercoledì 19 marzo 2008 19.57 |
Questo è proprio quello che ho sempre pensato si tente a infilare la testa nella sabbia come gli struzzi,se si continua a credere che i cittadini chiedono sempre più servizi mi devi spiegare quali sono questi servizi in più che il comune ci sta offrendo, un asilo nuovo? impianti sportivi all'avanguardia? cosa ci stà offrendo il comune?, se non case ,capannoni, strade, gestione dell'a macchina amministrativa ferriginosa e anacronistica. penso che come dicevo, caro Claudio e Andrea è ora di cambiare è ora di proposte, serie che possono essere anche più economicamente vantaggiose, questo è quello che mi auspico anche perché se non si comincia mai, non si può arrivare da nessuna parte. o no!!!! |
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Re: ABRENUNZIO |
By Pedro on
mercoledì 19 marzo 2008 23.41 |
Salve, vorrei entrare nella discussione riportando uno stralcio di un articolo comparso su Carlino Modena del 15_03_08 "A Fossa, frazione del comune di Concordia sul Secchia, la maggioranza dei cittadini a presentato una petizione al sindaco Carlo Marchini, chiedendo, di eliminare, oltre alla circonvalazione, anche la prevista area edificabile ai margini dell'abitato. Opponendosi al progetto cosi com'è, ritenendo prioritario la salvaguardia del territorio" Questo, penso concordando con Mario, è un esempio emblematico che anche in luoghi a noi vicini, la gente è stanca di cementificazione al solo scopo di raccimolare qualche soldo sull'Ici e su gli oneri di edificazione, tanto simo spremuti come limoni ugualmente. Chiaro il concetto???? |
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Re: ABRENUNZIO |
By claudio on
giovedì 20 marzo 2008 10.26 |
obiettivamente nel nostro territorio manchino i servizi basilari, oltrettutto garantiti a tutti anche a chi le rette non le paga e volendo è giusto socialemnte ma anche questa è una causa dell'incremento dei costi. esiste un centro sportivo più che decoroso (anche grazie al volontariato), è stata ampliata la scuola con montaggio di pannelli fotovoltaici, l'asilo ha pochi anni, ecc.. ma non voglio far sembrare l'amministrazione come ente da ringraziare, ha tante mancanze: l'aumento disordinato dell'edilizia residenziale, la mancanza di una corretta gestione della raccolata rifiuti, uno spreco enorme di acqua lungo condutture fatiscenti, la mancanza totale di una politica per l'ambiente, e chi più ne ha più ne metta. Abbiamo chiesto che il nuovo PSC non preveda nuove zone da urbanizzare e su questo, al momento, abbiamo avuto rassicurazioni. ma se andiamo a dire l'area abrenunzio non va urbanizzata dopo tutte le aspettative che i vari amministratori hanno dato alla cittadinanza secondo me si è presi per anacronistici e non si trova seguito. a mio parere va fermato il proliferare di altre zone residenziali già previste (area dietro capannone veronesi, area ex montanari, costruzione palazzine a ravarino "pica", area ex leoni, ecc..) che sono tante e che aumenteranno i problemi legati all'aumento dei residenti. spero che la discussione continui con anche altri, più contributi ci sono meglio è, ritengo che il verificare tutte le opinioni sia l'unico sistema di far riemergere uno interesse sociale nel nostro Stato che al momento è un pò latente.
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Re: ABRENUNZIO |
By pedro on
lunedì 24 marzo 2008 11.26 |
| Guarda che non volevo dire che nel nostro Comune non ci fosse nessun servizio, anzi direi proprio il contrario, ma se si continua con questo ritmo di costruire a man bassa, credo che i servizi cominceranno a scarseggiare, a diventare sempre più costosi, già voglio darvi un'anticipazione , La casa di riposo prossimamente verrà privatizzata da un consorzio intercomunale, comunque sono sempre più convinto che solo con gli oneri provenienti da nuovi isediamenti non si può continuare ad amministrare un comune; Credo che prima o poi ci sarà uno stop a nuove costruzioni, dopo cosa faremo? dove traveremo le risorse per continuare a mantenere i servizi che già oggi fanno fatica a tirare avanti?.La mia convinzione è che si dovrebbe trovare un'alternativa che si comporti ingenti oneri al presente ma che ner futuro creino risorse economiche, mantenendo allo stesso modo un territorio vivibile, rispecchiando quello che storicamente è ovvero un territorio prettamente agricolo |
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Re: ABRENUNZIO |
By Andrea on
lunedì 24 marzo 2008 14.24 |
Ultimamente l'amm.ne comunale, nei bilanci presentati ha ridotto drasticamente la parte degli oneri derivati dalla costruzione di immobili e indirizzati negli stipendi e nella gestione dei servizi, facendo si che gli oneri vadano verso nuovi servizi per i cittadini. Ad ogni modo per arrivare a dire se i capannoni non servono o se le case non servono credo che dovremmo essere, almeno per una volta dall'altra parte, e personalmente credo che oramai stia arrivando quel momento, vorrei proprio essere per un po nella stanza dei bottoni, e far si che il nostro comune diventi per l'ambiente e la qualità e quantità dei servizi un modello di riferimento, promuovendo un nuovo modo di costruire, sostituendo gli edifici obsoleti anni 50 che presentano alti sprechi, e per quanto riguarda il settore produttivo, consentire l'insediamento solo di industrie a emissioni zero, che tutelano il territorio e l'ambiente. |
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Re: ABRENUNZIO |
By CLAUDIO on
martedì 25 marzo 2008 8.19 |
come pensavo le idee sono tante e tutte propositive, bisogna solo cercare quel minimo di consenso per farle decollare, ad esempio aziende ad impatto zero oggi ce ne sono poche, ma un comparto ad impatto zero (limitato) è fattibile, ed è qui che entrano in gioco le decisioni politiche. sul discorso residenziale, invece, ritengo importante mettere un freno all'attuale aumento di insediamenti, se uno fa un conto di quanti appartamenti sono già previsti da piani presentati ed approvati ci si rende conto che ravarino potrebbe arrivare a 7.000 abiatanti, e ovviamente non sarebbero più garantiti i servizi ( a meno che non si insedini solo residenti con redditi molto molto alti che pagano molta addizionale irpef......). |
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Re: ABRENUNZIO |
By Andrea on
mercoledì 26 marzo 2008 11.01 |
Produrre a Zero Emissioni è possibile, e deve essere il futuro:
La fabbrica a zero emissioni di CO2 in attesa di pubblicazione sul quotidiano “il manifesto”, 09/2003 a cura di Maurizio Pallante
http://www.archeb.ines.org/txt/emissioneCO2.html
La fabbrica a zero emissioni La fabbrica Solvis a zero emissioni è il nostro modo migliore per dimostrare l'impressionante efficienza delle energie rinnovabili: la struttura consuma l'80% in meno di energia rispetto agli impianti industriali convenzionali ed è alimentata al 100% con calore ed elettricità provenienti da energie rinnovabili. La fabbrica ha ricevuto diversi premi fra cui il premio 2001 per l'innovazione architettonica e tecnologica di Francoforte. Una filosofia aziendale alla luce del sole, che si rispecchia nella qualità dei nostri prodotti dalla fabbrica fino alla vostra casa. http://adottaundelfino.centroricercacetacei.org/inside.asp?idSez=18&idPag=67 |
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Re: ABRENUNZIO |
By Ardiz on
giovedì 3 aprile 2008 23.00 |
Ciao ragazzi,per quanto riguarda abrenunzio volevo dire che effettivamente mi mette un pò di tristezza vedere tutte quelle ruspe deturpare un gran bel pezzo di terra come quello,sapendo che faranno spazio a dei capannoni. Nei miei sogni immaginavo la zona utilizzata in modo molto diverso.(visto che a Stuffione stò notando una forte riduzione delle zone verdi) Purtroppo sembra proprio che il mondo al momento giri solo in questo senso e che a noi comuni cittadini non sia data altra possibilità che notare qualche piccolo( ma che per un comune come ravarino può essere grande)investimento sul solare e sicuramente tante altre iniziative per la salvaguardia del territorio ,ma che comunque rimangono poca cosa rispetto a quella svolta di mentalità cosi attesa da tutti. Per concludere, per prima cosa,non posso far altro che continuare a sperare che l'intero progetto venga realizzato da persone consapevoli delle nuove tecnologie che oggi abbiamo a dispozione che ci consentono di costruire e di vivere in modo più sostenibile, (possiamo fare qualcosa per controllare i lavori?)seconda, che porti al paese un pò di ricchezza per avere la possibilità di continuare a vivere qualitativamente meglio . Purtroppo sono sicuro che questi compromessi fanno si che le nostre idee continuino a rimanere delle utopie. Chissà cosa ci riserva il futuro dopo le elezioni del 13!!!! Grazie per aver letto il mio pensiero. |
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Re: ABRENUNZIO |
By Mario on
domenica 13 aprile 2008 13.15 |
Vorrei ricordare a tutti che in Emilia Romagna ogni giorno si "pianta a cemento " non meno di 8 ettari, e per concludere, l'aspettativa di vita di un Emiliano Romagnolo e di 3 anni in meno del resto d'Italia, che sia una coincidenza? Meditate gente meditate |
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23 maggio 2008
Il Giro d'Italia a
Ravarino
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Un’eco-soluzione per i rifiuti plastici www.vasonline.it/
Un gruppo proveniente da Spagna, Lettonia e Lituania ha messo a punto un materiale polimerico meno costoso rispetto al cemento, che può essere impiegato in una serie di prodotti, compresi gli arredi urbani e i cordoli dei marciapiedi I ricercatori del Centro Tecnologico Lettone e dell’Istituto di Meccanica dei Polimeri dell’Università della Lettonia lavorando assieme alla Hormigones Uniland, un’industria del cemento spagnola, hanno convertito i polimeri termoplastici dei rifiuti (ad esempio bottiglie di plastica, contenitori e vasetti dello yogurt) e dei filler inerti in una sostanza legante che miscelata con altri materiali, come la sabbia, forma degli innovativi mattoni polimerici. “Hanno l’aspetto di normali mattoni fatti di calcestruzzo,” ha detto il dott. Juris Balodis, project manager al Centro Tecnologico Lettone, ma assorbendo meno acqua si rivelano ottimi “per resistere alle variazioni della temperatura come ad esempio il gelo”. Tra i lati positivi non solo il minor costo rispetto ai mattoni tradizionali, ma anche benefici ambientali legati alla gestione dei rifiuti plastici. Secondo i partner del progetto i principali clienti sarebbero le aziende che si occupano di smaltimento dei rifiuti o che producono grandi quantità di scarti contenenti polimeri. Il dott. Balodis e la sua squadra stanno ora studiando come rendere più veloce il sistema di produzione aumentando il ritmo dagli attuali tre mattoni al minuto, ai 30/60 al minuto.
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