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L´Ue: il nucleare non è una fonte di energia rinnovabile
Location: BlogsAmbiente    
Posted by: castel crescente domenica 2 marzo 2008 19.50

L´Europa ha fatto sapere che non vi saranno sconti sugli obiettivi fissati per le rinnovabili, che verranno fissati nella direttiva in discussione per raggiungere il pacchetto delle tre venti al 2020

di Lucia Venturi www.greenreport.it

LIVORNO. C’è un fronte politico che si candida a governare il paese per la prossima legislatura che ha già annunciato che nel programma con cui si presenterà agli elettori, sarà ben chiara la scelta di tornare ad utilizzare energia prodotta con l’atomo. E già si annuncia anche il numero delle nuove centrali che si vorrebbero costruire in Italia, anche se già vent’anni fa gli italiani aveva scelto di farne a meno, con un referendum. Ma il partito del Popolo delle libertà - e tutti quelli che vi correranno assieme per le elezioni politiche del 13 e 14 aprile prossimo (oltre a Casini che sarà invece premier per la Rosa bianca), e che dicono di optare per questa scelta energetica - oltre a non fare i conti con la necessità di trovare il consenso popolare per poter individuare almeno i siti dove costruirle queste centrali (e quelli per smaltire le scorie che da queste centrali originano) non hanno nemmeno tenuto in conto che da parte dell’Unione europea non vi saranno sconti sugli obiettivi fissati per le rinnovabili, che verranno fissati nella direttiva in discussione per raggiungere il pacchetto delle tre venti al 2020. L´eventuale ritorno all´energia nucleare da parte dell´Italia non modificherà infatti gli obiettivi vincolanti fissati a livello europeo per i consumi italiani da fonti rinnovabili che dovranno salire al 17% (contro l´attuale 5,2%) entro il 2020. «L´energia nucleare non è considerata una fonte rinnovabile, pertanto non è calcolata nel mix di fonti con il quale ciascun paese deve raggiungere i target concordati» ha detto il portavoce del commissario Ue Andris Piebalgs, Ferran Tarradellas, interpellato sul programma del Pdl che ipotizza il ritorno dell´Italia alla produzione di nucleare, in margine al consiglio Ue dell´energia. I 27 capi di stato e di governo europei hanno concordato, nel marzo del 2007, di portare a livello europeo al 20% i consumi da energie rinnovabili (prodotte da sole, vento o biomasse) entro il 2020 rispetto ai livelli del 1990. Per questo si prevedono obiettivi da ripartire tra tutti gli stati membri, per raggiungere complessivamente la quota del 20% di efficienza energetica, del 20% di riduzione di emissioni di anidride carbonica e del 20% di ricorso alle energie rinnovabili.
L’energia elettrica prodotta con il nucleare- che non potrà far parte del mix di rinnovabili, come ha specificato la Commissione europea, potrà essere conteggiata nella quota della riduzione delle emissioni, che dovrà essere assegnata nell’ambito dell’obiettivo complessivo del 20% tra tutti e 27 i paesi. Ma in questo caso la dead line è ancora il 2020, e considerando i tempi necessari per costruire nuove centrali, che raggiungono attualmente una media venti anni (come ha scritto il direttore strategie di Eni Leonardo Maugeri, in un suo libro di recente pubblicazione-vedi articolo di greenreport del 22 febbraio) sarà difficile poter contare sulle centrali nucleari di nuova costruzione per rispettare quegli impegni. A meno che nel programma del Pdl e in quello di Casini non si pensi anche di uscire dall’Europa!
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Comments (3)   Add Comment
Re: L´Ue: il nucleare non è una fonte di energia rinnovabile    By andrea on lunedì 3 marzo 2008 9.15
PdL, PD, e "Casini" vari: il precedente governo ci ha lasciato tante tasse e un'economia allo sbando, ora nuove elezioni per avere cose vecchie mi chiedo tutto questo ha un senso? visto il precedente governo di sinistra, si avrebbe voglia di cambiare, e votare la destra ma è la stessa che 3 anni fa ha impoverito le famiglie. Anche le nuove votazioni non serviranno a nulla. Gente vecchia con idee vecchie il NUCLEARE !!? certo che lo propongono tanto quando le centrali saranno operative tra 10/15 anni (mafia permettendo) i vari berlusconi se non saranno nella tomba poco ci manca e che gli tocca se ci sarà un'incidente?
L'italia ha un'opportunità che chi ha puntato sul nucleare non ha: può costruire centrali eoliche e solari, investire nella ricerca molto di più degli altri stati senza considerare che da noi il sole non manca.
In queste elezioni non voglio sentire più parlare di nucleare altrimenti la scheda la butto. Con un referendum sono andato a dire di NO al nucleare, ora ci risiamo? Ma come si fa a dire che i problemi si risolvono con nucleare e inceneritori? . Quale paese lasceremo hai nostri nipoti??

Re: L´Ue: il nucleare non è una fonte di energia rinnovabile    By mario on domenica 23 marzo 2008 10.52
Concordo su ciò che Andrea dice, infatti credo che molti non sappiano più a chi credere, visto che sia la Destra di Berlusconi, sia il centroscinistra di Veltroni propongo,anzi non propongono, sostanzialmenta nulla di nuovo,forse gli unici che hanno all'interno del loro programma alternative ,almeno sulla carta , nuove è la Sinistra L'Arcobaleno che nei loro 14 punti dimostrano, hanche se la formazione è nata in ritardo, di voler dare risposte concrete ai reali problemi che attualmente ci assillano.
Questo a me sembra la vera alternativa al vecchio modo di concepire lo sviluppo della Società, almeno diamogli il beneficio del dubbio?

Re: L´Ue: il nucleare non è una fonte di energia rinnovabile    By Andrea on mercoledì 2 aprile 2008 18.44
Vedo che non sono l'unico contro il Nucleare, è di oggi la notizia che un gruppo di docenti e ricercatori delle Università e Centri di ricerca Italiani ha pubblicato un'appello indirizzato alla Classe Politica che si appresta a governare il paese sull'Utilizzo del Nucleare per Produrre Energia, nella sezione Energie Alternative / Nucleare potete trovare il link originale e il testo dell'appello


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Un’eco-soluzione per i rifiuti plastici
www.vasonline.it/

 
Un gruppo proveniente da Spagna, Lettonia e Lituania ha messo a punto
un materiale polimerico meno costoso rispetto al cemento, che può
essere impiegato in una serie di prodotti, compresi gli arredi urbani e
i cordoli dei marciapiedi
I ricercatori del Centro Tecnologico Lettone e dell’Istituto di
Meccanica dei Polimeri dell’Università della Lettonia lavorando assieme
alla Hormigones Uniland, un’industria del cemento spagnola, hanno
convertito i polimeri termoplastici dei rifiuti (ad esempio bottiglie
di plastica, contenitori e vasetti dello yogurt) e dei filler inerti in
una sostanza legante che miscelata con altri materiali, come la sabbia,
forma degli innovativi mattoni polimerici. “Hanno l’aspetto di normali
mattoni fatti di calcestruzzo,” ha detto il dott. Juris Balodis,
project manager al Centro Tecnologico Lettone, ma assorbendo meno acqua
si rivelano ottimi “per resistere alle variazioni della temperatura
come ad esempio il gelo”. Tra i lati positivi non solo il minor costo
rispetto ai mattoni tradizionali, ma anche benefici ambientali legati
alla gestione dei rifiuti plastici. Secondo i partner del progetto i
principali clienti sarebbero le aziende che si occupano di smaltimento
dei rifiuti o che producono grandi quantità di scarti contenenti
polimeri. Il dott. Balodis e la sua squadra stanno ora studiando come
rendere più veloce il sistema di produzione aumentando il ritmo dagli
attuali tre mattoni al minuto, ai 30/60 al minuto.

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